ANNO 16 n° 273
Lago di Vico, scende
il tasso d'arsenico
Ma secondo i dati di Legambiente i valori superano tre volte i limiti
17/07/2013 - 04:00

VITERBO – Scende il livello di arsenico nel lago di Vico. E’ la situazione che emerge dal monitoraggio della Goletta verde effettuato nei sedimenti del bacino tra i comuni di Ronciglione e Caprarola, sotto il sito che ospitava il centro chimico e in località Scardenato.

I valori riscontrati sono stati rispettivamente di 61,2 milligrammo per chilo sotto la base militare e di 34,7 milligramo per chilo nell'altro punto, rispetto ad una concentrazione soglia di contaminazione (CSC) di 20 milligrammi per chilo. Valori che, seppure più bassi rispetto a quanto riscontrato dalla stessa Arpa Lazio nei sedimenti durante i monitoraggi fatti tra il 2009 e il 2010, sono comunque superiori di due o tre volte rispetto ai limiti stabiliti dalla legge.

‘’Dati che ribadiscono l’importanza di procedere celermente con ulteriori controlli a partire da quelli previsti dal protocollo tra Arpa e Ministero della Difesa – spiega Legambiente - che prevede anche la datazione dell’arsenico nei sedimenti. Ancora oggi la questione della Chemical City, la cittadella dove si fabbricavano armi chimiche durante la seconda guerra mondiale, è ancora tutta da affrontare. Dopo l’avvio della bonifica di un primo lotto con lo stanziamento di 150mila euro – prosegue la nota - non si sono più avute notizie sull’avanzamento dei lavori già approvati e meno che mai si hanno informazioni sui futuri interventi di risanamento. Su questo come Legambiente ribadiamo l’importanza di informazioni complete e trasparenza nei confronti dei cittadini’’.

Critici, seppur in miglioramento rispetto ai dati forniti da Legambiente lo scorso anno, i valori batteriologici rilevati nello specchio d’acqua: conformi agli standard di legge i risultati dei prelievi condotti nel Comune di Ronciglione, in località Arenari, nella spiaggia a sud-est del lago e nel Comune di Caprarola presso la spiaggia sotto la strada per San Martino al Cimino e in località Scardenato.

A preoccupare, invece, sono i risultati delle analisi effettuate in due punti del lago di Bolsena, che hanno messo in luce alti livelli di inquinamento. Il primo nel comune di Capodimonte, presso la spiaggia in viale Regina Margherita (tra via dei Pini e via degli Eucaliptus), mentre il secondo ricade nel territorio del Comune di Montefiascone ed è stato estratto nella foce del torrente presso il parco giochi.

A superare l'esame di Goletta dei laghi sono invece le acque del lago di Bolsena nei comuni di San Lorenzo Nuovo, in località Prati Renari, nella spiaggia del comune di Marta e nella foce del fosso del Cimitero di Bolsena.

I dati della nona edizione della campagna sono stati presentati ieri a palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, da Clara Vaccaro, sub-commissario all'Ambiente della Provincia di Roma, Giorgio Zampetti, responsabile scientifico Legambiente nazionale, e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

 LAGO  COMUNE   
PUNTO
GIUDIZIO GOLETTA
       
BOLSENA CAPODIMONTE Spiaggia in Viale Regina Margherita
INQUINATO
BOLSENA MONTEFIASCONE Foce torrente presso il parco giochi INQUINATO
BOLSENA BOLSENA Foce del Fosso del cimitero ENTRO I LIMITI DI LEGGE
BOLSENA SAN LORENZO NUOVO  
Canale in località Prati Renari ENTRO I LIMITI DI LEGGE
BOLSENA MARTA Spiaggia  presso via Cava ENTRO I LIMITI DI LEGGE
       
VICO RONCIGLIONE Spiaggia a sud-est del lago  ENTRO I LIMITI DI LEGGE
VICO CAPRAROLA Spiaggetta sotto la strada per San Martino  ENTRO I LIMITI DI LEGGE
VICO CAPRAROLA Spiaggetta in località Scardenato ENTRO I LIMITI DI LEGGE

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