ANNO 16 n° 216
Lago di Vico, ritrovato il corpo di Luigi Cavallari: era il marito della ministra Eugenia Roccella
Scomparso lo scorso 27 giugno dopo un tuffo in barca, l'84enne č stato individuato dai sommozzatori a circa venti metri dalla riva
04/08/2026 - 14:28

RONCIGLIONE - Si conclude nel modo più drammatico la complessa vicenda iniziata lo scorso 27 giugno: le forze dell'ordine e i soccorritori hanno recuperato nelle acque del lago di Vico il cadavere di Luigi Cavallari, 84 anni, coniuge della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella.

Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata del 4 agosto, al termine di un'operazione di perlustrazione durata oltre un mese.

La svolta nelle ricerche al Lido dei Pioppi

Il corpo dell'uomo è stato localizzato dal nucleo sommozzatori della Polizia di Stato in località Lido dei Pioppi, a una distanza di circa venti metri dalla battigia. Il punto del ritrovamento dista approssimativamente mezzo chilometro dalla zona in cui Cavallari si era immerso per la prima volta e dove si erano perse le sue tracce.

Nel primo pomeriggio, un natante dei Vigili del Fuoco ha trasferito la salma sulla sponda del lago, dove si sono radunate le autorità giudiziarie, le forze dell'ordine e il medico legale per i primi rilievi. Sebbene la formale identificazione avvenga tramite il riconoscimento di rito, la magistratura non sembra nutrire dubbi sull'identità dell'84enne e valuterà nelle prossime ore se disporre l'esame autoptico.

La dinamica della scomparsa

L'incidente risale al pomeriggio del 27 giugno, quando la coppia si trovava a bordo di una piccola imbarcazione nello specchio d'acqua in provincia di Viterbo. Secondo quanto ricostruito, l'uomo si era tuffato per trovare refrigerio dalle alte temperature, senza però fare più ritorno in superficie. Fu la stessa esponente del Governo a dare l'allarme tempestivamente, facendo scattare un imponente piano di soccorso.

Le difficoltà operative nei fondali del lago

Le attività di recupero sono state estremamente complesse e hanno richiesto l'impiego di personale specializzato giunto da diverse regioni d'Italia. I soccorritori si sono avvalsi di droni, sonde sonar e robot sottomarini guidati a distanza (ROV) per mappare il letto del lago.

A rallentare le perlustrazioni sono state le particolari condizioni ambientali del bacino lacustre:

  • Visibilità ridotta: l'acqua torbida ha limitato drasticamente il campo visivo dei sub.

  • Fondali melmosi: la forte presenza di limo, fango e vegetazione acquatica ha teso a ricoprire rapidamente gli elementi adagiati sul fondo.

Ogni segnalazione rilevata dalle apparecchiature tecnologiche è stata analizzata nel dettaglio fino all'individuazione definitiva avvenuta nella giornata odierna.

Seguono dettagli






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