ANNO 16 n° 272
Lago di Bolsena, ''quell'acqua eccellente non consiglierei a nessuno di berla''
02/06/2018 - 11:23

Riceviamo e pubblichiamo da Ennio La Malfa – segretario generale di Accademia Kronos

BOLSENA - Egregio Direttore, sono diverse le persone che vivono intorno al lago di Bolsena che avendo letto sui social media che le acque di Bolsena sono eccellenti, chiedono lumi in proposito alla nostra associazione; anche alcuni candidati alle elezioni di Viterbo ci chiedono la stessa cosa, in particolare Oliviero Sorbini, che sul problema della salubrità delle acque potabili sta facendo una sua battaglia nell’ambito della campagna elettorale. Per questo motivo Accademia Kronos, dopo una breve indagine, prova a dare una risposta alle persone che ci hanno interpellato.

Sulla stampa locale è comparsa in questi giorni una dichiarazione di un politico locale che con grande enfasi ha illustrato un documento della Regione Lazio e dell’Arpa  dove la classificazione delle acque del lago di Bolsena risulta essere 'eccellente'.

Chi negli ultimi anni ha frequentato per motivi turistici e soprattutto chi conosce bene il lago perché vive in uno dei paesi rivieraschi è sicuramente rimasto stupito, forse disorientato,  qualcuno anche molto arrabbiato. Negli ultimi anni tante persone infatti hanno visto, saputo, constatato l’immissione di scarichi maleodoranti nelle acque del lago per periodi di tempo più o meno lunghi. Forse a causa di guasti del collettore fognario? Forse si.

E allora viene un legittimo dubbio sull’eccellenza delle acque del lago di Bolsena, addirittura negli ultimi 4 anni. 

Vediamo allora di capire cosa significa questa ''eccellenza''.

La classificazione è stata fatta ai sensi degli articoli  7 e 8 della Legge 116/ 2008. ' (Attuazione della direttiva 2006/07/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione).

Quindi l'eccellenza è riferita a parametri fondamentalmente igienico sanitari di salvaguardia sanitaria dei bagnanti.

Prima di questa legge, 116/2008, ne avevamo un'altra e cioè la 470 del 1982.  Quali sono le differenze, i miglioramenti introdotti dalla nuova normativa? Per farla breve: l'acqua del lago veniva definita non balneabile se, per esempio, il valore del parametro Coliformi Fecali risultava superiore a 100 Unità (Ufc/100 ml). E in questo caso il sindaco doveva emettere ordinanza di divieto di balneazione fino a quando il valore dei Coliformi Fecali (chiaramente indice di contaminazione da fogna) non tornava ad essere sotto le 100 Unità.

Con la nuova legge 116/2008 quel parametro è stato sostituito da uno più preciso: Escherichia Coli che dei Coliformi Totali rappresenta la gran parte. E il valore limite è diventato 1000 Unità per le acque dei laghi. Nella legge ci sono tante altre cose ovviamente, ma di sicuro l'aumento del limite della possibile contaminazione da fogna sopra descritto ha portato all'improvviso e sistematico miglioramento di tutte le nostre acque di balneazione.

Tuttavia esiste ''Il Principio di precauzione'' sancito dall’art.191 del trattato sul funzionamento dell’UE che ci dice che in caso di incertezza su cosa può essere bene o male per la salute pubblica, serve un ulteriore e più rigoroso controllo. Accademia Kronos questi giorni con l’Istituto Superiore di Sanita e con l’ausilio di 2 satelliti dell’ESA, dotati di strumenti scientifici di ultima generazione, sta analizzando la qualità delle acque dei laghi di Castel Gandolfo e di Vico, perché allora non diamo l’ultima parola a questa nuova metodologia d’indagine scientifica che in termini molto rigorosi sa dare risposte esaurienti, oppure chiedere direttamente il controllo biochimico delle acque lacuali all’Università della Tuscia che da anni indaga sullo stato di salute dei laghi della Tuscia? Comunque quest’acqua definita ''eccellente'' non consiglierei a nessuno di berla. 






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