

C'era una volta il 'topo d'appartamento' che agiva nell'ombra, protetto dall'oscurità della notte. Oggi quel cliché appartiene al passato. La cronaca di ieri, lunedì di pasquetta, ci riconsegna una realtà molto più inquietante: malviventi che girano a piede libero in pieno giorno, muovendosi tra le case con una disinvoltura che rasenta l'insolenza.

L'ultimo caso registrato è emblematico. I ladri non hanno aspettato il favore delle tenebre, ma hanno scelto di agire in un orario in cui la vita di quartiere è nel pieno del suo svolgimento. Senza alcuna remora, convinti forse di passare inosservati come comuni passanti, si sono introdotti in un'abitazione sicuri di farla franca.
Il piano è fallito solo grazie alla prontezza della proprietaria. Trovatasi faccia a faccia con gli intrusi, la donna ha reagito d'istinto: un grido potente, prolungato. Un segnale d'allarme così immediato e rumoroso da mandare in fumo i piani dei criminali, costringendoli a una fuga precipitosa per evitare di essere braccati dai vicini o dalle pattuglie.
Ciò che desta maggiore allarme sociale non è solo il tentato furto, ma la totale assenza di timore da parte di questi soggetti. Il fatto che girino indisturbati durante le ore diurne, incuranti del rischio di incontrare i residenti o di essere ripresi dalle telecamere, racconta di una criminalità che non si sente più minacciata.
'Non c'è più orario che tenga', sussurrano i residenti. La sensazione è quella di essere costantemente osservati da chi, senza troppi scrupoli, attende solo il momento giusto per varcare la soglia di casa.