

Sapevano il punto esatto in cui si trovava la cassaforte e hanno agito indisturbati sapendo che il vescovo, Monsignor Lino Fumagalli, si trovava impegnato nei festeggiamenti per il trasporto della Macchina di Santa Rosa.
Secondo indiscrezioni, gli operai che in questi mesi hanno effettuato i lavori di ristrutturazione all’interno dell’abitazione del vescovo, sono stati convocati in questura per essere interrogati.
I malviventi dovevano conoscere bene l’appartamento perché una volta entrati, sono andati a colpo sicuro forzando la cassaforte e portando via oggetti preziosi e denaro di proprietà del vescovo.
Non sono stati invece toccati quadri e altri manufatti di proprietà della curia che da anni sono conservati nella residenza del vescovo. Il fatto che non siano stati portati via oggetti di grande valore come i quadri, forse troppo ingombranti da trasportare fa pensare che i malviventi abbiano agito a piedi, entrando dal retro della casa direttamente dal giardino e forse lasciando il mezzo con cui si sono poi dileguati lungo la zona tra via San Clemente e via Sant’Antonio che appunto, costeggia il giardino.