ANNO 16 n° 276
Ladre con la passione
di cosmetici e profumi
Filmate mentre compiono razzie in una nota profumeria del quartiere Murialdo
16/10/2012 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – La Thelma e la Louise dei tempi moderni? Giovani, scaltre, con la passione per profumi e bijoux e molto avvenenti. Niente a che vedere con le eroine di Ridley Scott, Gina Davis e Susan Sarandon, ma comunque piacenti. E non viaggiavano nemmeno sulla Ford Thunderbird con i capelli al vento e gli occhialoni da sole: M.N.L. e P.A.F. (33 anni la prima, 25 la seconda, entrambe romene), pur sempre con indosso occhiali scuri, si spostavano su rotaie.

La Thelma e la Louise dei giorni nostri, infine, non si sono trovate braccate dalla polizia ad un passo da uno spettacolare dirupo del Gran Canyon, ma in un meno scenografico (anche se grazioso) quartiere Murialdo. E, da lì, sono finite dritte dritte dietro le sbarre della casa circondariale di Civitavecchia per furto aggravato in concorso.

“Un paio di mesi fa le titolari di una profumeria cittadina avevano sporto denuncia, segnalando ammanchi di prodotti costosi di cosmesi, profumi in particolare”, ha spiegato ieri pomeriggio in sede di conferenza stampa il capo della Squadra mobile Fabio Zampaglione. “Stando a quanto ci avevano riferito, inoltre, la sparizione della merce coincideva sempre con l’ingresso di due clienti”. Che, con uno straordinario stratagemma, riuscivano sistematicamente a neutralizzare il sistema antitaccheggio. Come? Mettendo a punto una versione hi-tech della celebre “valigia a scatto” con cui Totò, nel celebre film I due marescialli, rubava i bagagli ai viaggiatori.

Loro, invece, con una borsa rivestita internamente di un materiale tipo alluminio, si introducevano negli esercizi commerciali facendo razzia di prodotti griffatissimi. “Sceglievano sempre i più esclusivi”, ha sottolineato Zampaglione, dopo averle sorprese con le mani (è giusto il caso di dirlo) nel sacco. “Le abbiamo colte in flagranza di reato”. Giovedì scorso (11 ottobre), infatti, la proprietaria, dopo aver riconosciuto M.N.L. e P.A.F. appena entrate nel negozio del Murialdo, ha immediatamente chiamato la polizia. “Abbiamo aspettato che uscissero dalla profumeria e le abbiamo fermate”, ha spiegato il vice questore.

“Dalla borsa sono saltati fuori 5 profumi costosissimi. Ancora una volta erano riuscite ad eludere il sistema antitaccheggio grazie al congegno presente all’interno della borsa, fatta pervenire direttamente dalla Romania”. Quello che, però, le due non potevano sapere è che il negozio è dotato di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. “Dai filmati di cui abbiamo preso possesso si riconoscono chiaramente; complessivamente il danno perpetrato alla profumeria è di 3-4mila euro”.

Tratte in arresto le due straniere, gli uomini della Questura hanno quindi proceduto alla perquisizione domiciliare. “Nell’appartamento di una della due – ha aggiunto Zampaglione - abbiamo trovato anche numerosi oggetti di bigiotteria, poi risultati rubati in una nota oreficeria di un centro commerciale cittadino”.

Le due romene, ieri mattina, sono state sottoposte ad interrogatorio di garanzia nella casa circondariale di Civitavecchia dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli che, considerato il casellario giudiziale pieno di precedenti specifici, ha convalidato gli arresti e la detenzione in carcere per entrambe.

Facebook Twitter Rss