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Centinaia le persone arrivate per l'ultimo saluto alla poetessa
26/01/2024 - 20:19
VITERBO - “Ha lasciato in tutti noi un'amarezza, un dolore ma non la disperazione, perché la fede si coniuga con la speranza, e la speranza è la certezza che la nostra vita non si conclude qui ma, si realizza nell’eternità”.
Queste le parole di don Flavio Valeri, pronunciate oggi pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore durante il funerale di Rosanna De Marchi.
Nella piccola chiesa del quartiere Pilastro erano centinaia e centinaia le persone arrivate per dare l’ultimo saluto a Rosanna, la poetessa, la scrittrice, la giornalista ma, soprattutto la bella anima quale era .
Sempre attiva e impegnata soprattutto nel sociale Rosanna incarna più di tutti la frase troppo spesso di circostanza, ma non in questo caso: La sua morte lascia un vuoto incolmabile.
“Oggi siamo qui tutti insieme per condividere con i parenti e gli amici di Rosanna il dolore della sua perdita .
Rosanna era donna di fede, che era un fondamento della sua vita, la sua vita si è esplicata attraverso la poesia . la scrittura e soprattutto le attività sociali.
La citta ha perso un personaggio importante.”
In prima fila gli amici di Rosanna, tra loro anche l’assessore ai servizi sociali Patrizia Notaristefano, ma anche tanti giornalisti con cui aveva lavorato negli anni di militanza in alcuni dei giornali più importanti della città.
“Ci mancherà la sua allegria, la sua creatività e tutto quello che è stato rappresentato fino ad ora dalle testimonianze dei suoi amici. perché questo era Rosanna - Ha detto la Notaristefano -
da oggi tutti noi abbiamo la responsabilità di portare avanti nel suo nome tutte le sue iniziative. condurre e continuare a proporre quanto lei ha fatto fino ad oggi.
Per quanto riguarda noi, posso dire che sicuramente istituiremo un premio letterario a suo nome e tante altre iniziative per ricordarla.”
Durante la celebrazione le testimonianze dei suoi amici si sono susseguite poi, il feretro è uscito sulla strada dove tutti quelli che l’hanno amata e apprezzata l’aspettavano per dargli l’ultimo saluto.