ANNO 16 n° 272
L'acqua scarseggia: scatta l'ordinanza anche a Soriano nel Cimino
Vietato l'uso di quella potabile per innaffiare, riempire piscine o lavare auto. Previste multe fino a 500 euro
20/06/2022 - 06:26

SORIANO NEL CIMINO - L'emergenza siccità ha imposto a molti Comuni della Tuscia di correre ai ripari. In questi giorni diverse amministrazioni hanno firmato le ordinanze per il razionamento dell'acqua. Tra queste anche quella di Soriano nel Cimino. Sebbene il provvedimento sia di una decina di giorni fa, proprio in queste ore il Comune è tornato a sollecitare la cittadinanza a un uso consapevole dell'acqua.

L'ordinanza parte dalla ''necessità di disciplinare l’utilizzo dell’acqua potabile al fine di un uso ottimale in termini di risparmio delle risorse idriche'', vista l’attuale situazione climatica e la già riscontrata generale diminuzione di portata delle fonti di approvvigionamento idrica.

Nel provvedimento il sindaco Camilli dispone che i prelievi di acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale siano consentiti esclusivamente per i normali, ammessi, usi domestici e sanitari, ovvero, per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitino dell'uso di acqua potabile ivi compresi i servizi pubblici di igiene urbana.

Vieta, invece, l'utilizzo dell'acqua potabile per irrigazione o simili di orti e giardini; per riempimento di ogni tipo di piscina mobile o da giardino; per lavaggio automobili/cicli/motocicli; per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale.

Anche nei casi di accertati eccessivi consumi di acqua potabile per usi domestici il Comune si riserva di procedere alla rescissione del contratto di erogazione dell’acqua.

Per chi trasgredisce le multe sono salate: da 25 a 500 euro.

L'ordinanza resterà in vigore fino al 30 settembre.






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