ANNO 16 n° 226
L'Accademia Danza Canto Recitazione di Viterbo debutta in Brasile
Diretta da Massimo D'Alessio nello sviluppo di un modello artistico orientato all'eccellenza
20/07/2026 - 15:04

VITERBO – Il Belcanto Italia Festival, promosso dal Centro di Produzione e Formazione di Viterbo (Associazione Culturale Accademia Danza Canto Recitazione ETS), consolida il proprio percorso di internazionalizzazione con l'apertura della sua prima edizione in Sud America. Il progetto, fondato e diretto artisticamente dal tenore Roberto Cresca, si propone di diffondere nel mondo la tradizione del melodramma italiano attraverso produzioni operistiche, concerti, attività di alta formazione e collaborazioni con istituzioni culturali internazionali.

L'Accademia è diretta da Massimo D'Alessio, la cui visione strategica guida il Centro di Produzione e Formazione nello sviluppo di un modello artistico orientato all'eccellenza. Il Festival si avvale inoltre della direzione musicale del Maestro Simón Zerpa-Carballo e della direzione artistica della danza e delle coreografie di Emanuela Boni, figure che, insieme alla direzione di produzione, contribuiscono al dialogo tra le diverse discipline dello spettacolo.

Il debutto ufficiale in Brasile si è svolto il 18 luglio 2026 presso il Teatro Simões Lopes Neto, all'interno del Multipalco Eva Sopher del Theatro São Pedro di Porto Alegre, con il grande gala lirico 'Viva Verdi – Amore, maschera e sacrificio'. Lo spettacolo ha riunito orchestra e solisti internazionali in un omaggio al genio di Giuseppe Verdi, proponendo alcune delle pagine più rappresentative del repertorio operistico italiano: da Rigoletto a Il Trovatore, da La Forza del destino a La Traviata. L'iniziativa ha richiamato un numeroso pubblico e ha rappresentato un significativo momento di incontro culturale tra Italia e Brasile.

L'espansione del Belcanto Italia Festival in Sud America si inserisce in una strategia di sviluppo internazionale che mira a creare nuove opportunità di formazione, produzione e scambio artistico, valorizzando il patrimonio del belcanto italiano e favorendo la crescita di giovani interpreti provenienti da diversi Paesi.

Non solo scena internazionale: l'Accademia come motore locale

Il successo di Porto Alegre non è un traguardo isolato, ma parte di una visione che vede nell'Accademia un laboratorio permanente per la città di Viterbo. Il legame con il territorio è consolidato dal successo riscosso lo scorso anno da produzioni di grande richiamo come la Carmen e il progetto Barocchissimo, che hanno registrato un importante apprezzamento da parte della cittadinanza. Questo percorso è proseguito con le audizioni europee che hanno portato alla messa in scena de La Traviata lo scorso dicembre al Teatro Italia di Roma, e con le attuali sperimentazioni drammaturgiche come All'ombra di Beckett, che sta coinvolgendo attivamente giovani attori. Sotto la guida di Massimo D'Alessio, il Centro di Produzione e Formazione si conferma un volano di innovazione continua.

È questa stessa energia che l'Accademia intende ora riversare nel cuore di Viterbo. È infatti in fase di avvio un nuovo progetto in via Trento: il teatro e la letteratura scendono in strada. Attraverso la lettura pubblica di libri e copioni in uno dei punti critici della città, l'Accademia intende utilizzare la cultura come strumento di cittadinanza attiva e presidio del territorio per contrastare il degrado.

Un contributo per Viterbo Tuscia 2033

Questa doppia vocazione — capace di varcare i confini oceanici con il belcanto e, al contempo, di prendersi cura del tessuto urbano locale — rappresenta il nostro piccolo contributo al percorso di candidatura di Viterbo Tuscia 2033.

Il concetto di 'storia viva' che ispira la candidatura trova nell'operato dell'Accademia una traduzione concreta: il passato non è oggetto di mera conservazione, ma risorsa attiva che orienta il presente e genera futuro. Con le sue azioni di rigenerazione urbana e internazionalizzazione, l'Accademia Danza Canto Recitazione, sotto la direzione di Massimo D'Alessio, vuole dimostrare attraverso i fatti che Viterbo è una realtà europea autentica, in cui la cultura è esperienza quotidiana, resiliente e profondamente contemporanea.






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