

VITERBO - È uscita la nuova pubblicazione “Coesione è Competizione Nuove geografie della produzione del valore in Italia 2024” dove compaiono le più importanti aziende italiane che hanno saputo creare una cooperazione strategica ed efficace per migliorare la propria produttività.
In questo rapporto si evidenziano storie che raccontano come l’ascolto dei lavoratori porta a creare ambienti di lavoro sani e stimolanti, dove potersi realizzare umanamente e professionalmente, in cui persone preparate e motivate amano i prodotti che realizzano e i servizi che erogano, con vantaggi sulla qualità di beni e servizi. La coesione favorisce il radicamento nei territori, favorisce la riorganizzazione delle filiere, rendendole più circolari e sostenibili, consente di aprire la ricerca e accelerare il sorgere di nuove tecnologie. Le alleanze tra imprese e mondo della ricerca aiutano ad aumentare conoscenze e competenze ed i numeri lo dimostrano.
La Cooperativa Zootecnica Viterbese in 50 anni di attività e con 8 punti vendita, è riuscita ad aggregare ben 169 aziende, tra le migliori realtà della provincia di Viterbo, valorizzando le produzioni degli associati attraverso la creazione di una rete di vendita proprietaria.
A mano a mano che è cresciuta nel numero di imprese e settori in cui opera, è aumentato il fatturato che oggi arriva a 27 milioni di euro, il doppio rispetto a un decennio fa. Le attività della cooperativa si sono estese al latte bovino e ovino, fino a uno stabilimento per la lavorazione dei mangimi e la produzione di farine per uso zootecnico. Con contratti importanti e nuove opportunità anche fuori dalla provincia di Viterbo, come l’accordo per conferire il latte bovino alla Centrale del Latte di Roma e il latte ovino ai caseifici della rete di impresa IoLatte, di cui la Zootecnica Viterbese fa parte: in cinque anni il latte ovino lavorato a Pecorino Romano DOP è passato da 400mila litri a 4 milioni.
A crescere non è stata solo Zootecnica Viterbese, ma tutte le aziende della cooperativa che si sentono supportate all’interno della cooperativa. La collaborazione lungo tutta la filiera tra aziende che spesso sarebbero state competitor è stata sicuramente una delle chiavi del successo. Tra i soci si è creato un circuito virtuoso locale, mosso dalla logica di valorizzare le produzioni degli associati: gli allevatori trovano in la Zootecnica Viterbese un canale di vendita e nuovi sbocchi di mercato per la carne, ma anche un fornitore di mangime e foraggio per i loro stessi capi. Alcune aziende della Zootecnica Viterbese producono mais, favino, il grano e altri cereali e la cooperativa produce in un proprio stabilimento i mangimi per gli allevamenti, mentre i caseifici comprano il latte direttamente dagli associati.
Tutti condividono il vantaggio competitivo di avere una maggiore forza contrattuale rispetto a muoversi singolarmente sul mercato e possono ottenere prezzi più bassi nell’approvvigionamento di materie prime grazie ai notevoli volumi di acquisto, permettendo di battere la concorrenza. Durante il Covid-19, l’organizzazione in cooperativa ha permesso di gestire la filiera in maniera più coesiva di fronte alla drammatica crisi economica, in cui tutti gli associati si sono aiutati a vicenda invece di farsi concorrenza. 137 STORIE A questo si aggiungono i servizi: tra le iniziative più proficue di Zootecnica Viterbese c’è quella di relazionare le piccole realtà con il mondo del credito, grazie alla maggiore massa critica e solidità finanziaria della rete associata, attraverso il contratto di confirming con Intesa Sanpaolo.
La Zootecnica Viterbese ha svolto, inoltre, un ruolo guida nei confronti degli associati, per aiutarli nella transizione verso un modello fondato sulla sostenibilità, con ricadute positive in termini di fidelizzazione del cliente, aumentando quindi ulteriormente la competitività. Lo stesso obiettivo è stato raggiunto con la condivisione degli standard di qualità: La Zootecnica Viterbese ha aderito ai disciplinari di produzione e ha svolto un’opera di formazione sugli associati, sollecitandoli ad aderire a loro volta. Contribuendo a migliorare gli standard di qualità e di sostenibilità delle imprese associate, la Zootecnica Viterbese dal canto suo ha migliorato la qualità dei prodotti e la sostenibilità dell’intera cooperativa, attivando un circolo virtuoso che si autoalimenta e riverbera i suoi effetti sulla stessa filiera, visto che anche ai fornitori esterni viene richiesta la stessa attenzione prima di avviare una collaborazione lavorativa.
Infine, l’aspetto umano: il patrimonio relazionale basato su conoscenza e fiducia tra Zootecnica Viterbese e i soci ha creato una dinamica in cui tutti hanno potuto imparare qualcosa, condividere conoscenze, confrontarsi con esperienze diverse per risolvere i problemi e questo è diventato un valore aggiunto in termini di competizione, perché ha permesso a Zootecnica Viterbese di avere una mole di informazioni superiore rispetto ai competitor e prevedere prima degli altri le evoluzioni e i bisogni del mercato.