ANNO 16 n° 274
La wikicrazia sbarca a Viterbo in ''Prima Persona''
Su iniziativa di Gianni Pittella
18/05/2013 - 18:05

VITERBO - Europa, partecipazione democratica, etica pubblica, lotta al digital divide tra i territori e le generazioni: queste le parole d'ordine dell'associazione ''Prima Persona'', tenuta a battesimo ieri pomeriggio a Viterbo dal  l vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella.

''La nostra Associazione - ha detto Pittella - nasce per promuovere la partecipazione delle persone alla politica attraverso la diffusione della pratica dell'open government e della wikicrazia. E’ un progetto nato sui social network e a seguito dell'esperienza dei Barcamp su tematiche europee che abbiamo lanciato e organizzato in questo ultimo anno in giro per l'Italia. Sono tutte modalità - ha aggiunto - che vanno nella direzione di cercare di far riappropriare i cittadini dei processi democratici e della possibilità di influire concretamente sulle decisioni che li riguardano''.

A Viterbo hanno aderito a ''Prima Persona'' un gruppo di giovani, intellettuali, studenti, imprenditori e gente comune intenzionate a dare vita a un nuovo strumento aggregazione di idee e di esperienze.

''La nostra finalità - ha detto ancora Pittela - è favorire la massima partecipazione di ogni singolo cittadino ai meccanismi di formazione delle decisioni''.

Ad avviso del vice presidente vicario del Parlamento Europeo, gli strumenti tradizionali della democrazia rappresentativa vanno ripensati. ''La partecipazione elettorale, ridotta ai minimi termini da una legge che espropria anche la possibilità di ciascuno di noi di sceglierci i nostri rappresentanti, qual è il 'Porcellum', da sola, non basta a rinsaldare i legami di rappresentanza, come testimonia la crescita dell'astensionismo. Ampi segmenti della società sono sempre più restii a farsi coinvolgere in strutture politiche tradizionali ed esprimono una domanda di partecipazione diretta. Noi - ha concluso - vogliamo rispondere in modo positivo a questa domanda''.

La filosofia ispiratrice di ''Prima Persona'', come hanno sottolineato gli aderenti, è evitare l'appassimento degli ordinamenti democratici e la loro trasformazione in sistemi autoreferenziali dalla debole legittimazione popolare oppure in regimi plebiscitari in cui l'eletto riceve carta bianca da un corpo elettorale passivo e atomizzato''. Per ''Prima Persona'', la democrazia è ''un plebiscito di tutti i giorni' rafforzato quotidianamente dalla deliberazione e dal confronto tra cittadini, anche con il supporto responsabile delle nuove tecnologie.

I principali interlocutori di ''Terza Persona'' sono i corpi intermedi che innervano il dibattito democratico: il mondo dell'associazionismo, le esperienze del volontariato e del terzo settore.






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