ANNO 16 n° 271
La Viterbo Medievale attrae i turisti. Parla De Carolis
Dati in crescita rispetto allo scorso anno

VITERBO - Il capoluogo storico dell' Alto Lazio presenta ancora un aspetto prevalentemente medievale, San Pellegrino è il quartiere più antico con torri e case con scale esterne e decorazioni angolari, ben conservato, come due delle sette parti della città comunale: piazza San Lorenzo, antico fulcro politico e religioso della città raccoglie le due testimonianze più significative dell'architettura e della storia di Viterbo: la cattedrale di San Lorenzo, risalente al XII secolo e rimaneggiata nei secoli, e il palazzo dei Papi, simbolo della città, esempio di architettura gotica e attuale sede del Museo d'Arte Sacra.

Piazza del Plebiscito era il centro della città del XIII secolo come ricordano il palazzo del Podestà, che risulta ampiamente rimaneggiato e il palazzo dei Priori, del XV secolo,oggi sede del Comune, presenta il prospetto a portico. La città è ricca di fontane: la più famosa è la Fontana Grande del 1279, la vasca a croce greca è sormontata da due tazze e da un pinnacolo, in origine era alimentata da un acquedotto romano.

Molte quindi le bellezze storico culturali da ammirare e che hanno attirato tanti turisti. “Di solito il periodo preso in considerazione è quello che va da Maggio ad Agosto, a fine quadrimestre si tirano le somme. Quello che possiamo certamente affermare è che i dati , rispetto allo scorso anno, sono migliorati. Soprattutto riguardo alle strutture ricettive, possiamo dire con soddisfazione che sono triplicati”, non nasconde il suo entusiasmo l’assessore al turismo Marco De Carolis.

“ Siamo in zona bianca dal 28 Giugno, ma abbiamo sempre lavorato per far si che i turisti arrivassero a Viterbo. Tanti gli eventi in programma per l’estate, basti pensare alle celebrazioni per i 700 anni della scomparsa di Dante o agli spettacoli a Settembre a Prato Giardino.Il nostro è un turismo di prossimità nazionale, frutto anche dei crocieristi che scelgono di visitare il nostro paese invece che le grandi città”.

Prosegue: “ I numeri sono dalla nostra parte, e tutto ciò non può far altro che incoraggiarci a lavorare per proseguire su quanto di buono è stato fatto finora”.






Facebook Twitter Rss