ANNO 16 n° 272
La Viterbese sceglie la sede del ritiro
L'ufficialità della località abruzzese di Campo di Giove si avrà solo oggi; intanto Ciappici dice: ''Non ho ricevuto offerte da Camilli, ma nel calcio mai dire mai''
30/05/2012 - 02:57

di Domenico Savino

VITERBO – La Viterbese continua a prepararsi per la prossima stagione. E’ praticamente fatta per il ritiro. La scelta, dopo diverse località contattate, è caduta su Campo di Giove, un piccolo paesino della provincia de L’Aquila che fa parte della Comunità montana Peligna e del Parco Nazionale della Majella. La cittadina che si trova a dieci chilometri da Sulmona ha sul filo di lana ha superato la resistenza di Ovindoli e Roccaraso.

Solo nella giornata di oggi si avrà l’ufficialità, ma tutti gli indizi portano a pensare che nella quiete dei monti abruzzesi si svolgerà la preparazione precampionato della squadra gialloblù. Quest’anno si è scelto la tranquillità delle montagne, l’aria rarefatta da oltre mille metri sul livello del mare per ricaricare la mente e lo spirito in vista degli impegni calcistici.

La Viterbese non vuole farsi trovare impreparata e sta cercando di mettere a punto i dettagli per arrivare ai blocchi di partenza del campionato che verrà già pronta, evitando di commettere gli errori che hanno contraddistinto il campionato scorso.

Per ciò che riguarda il mercato gli obiettivi dichiarati sono due difensori, tre centrocampisti, due esterni e una punta come ha affermato su queste colonne il direttore sportivo Maurizio Manfra. Il suo lavoro prosegue sottotraccia anche perché non si può parlare di ufficialità in quanto il mercato apre alla fine di giugno e li accordi per ora possono soltanto essere verbali, quindi nulla di scritto e pertanto quando non si mette nero su bianco è sempre difficile ipotizzare scenari. Resta la volontà di rialzarsi dopo la stagione con molti bassi e pochi alti vissuta dalla Viterbese e il dovere di migliorarsi.

Sempre in tema di movimenti sottotraccia sembra poco percorribile la possibilità che Piero Camilli possa acquistare il titolo sportivo della Flaminia Civita Castellana. Anche se tra il “Comandante”e Roberto Ciappici (patron dei civitonici) ci siano stati dei contatti soprattutto in occasione della finale di Coppa Lazio di Prima categoria tra Castrense e Città di Ciampino (per la cronaca vittoria dei grottani per 1-0).

Lo stesso Ciappici ci tiene a ribadire che “Non ho ricevuto alcuna offerta da parte di Camilli, domenica abbiamo parlato durante la partita anche perché ci conosciamo e siamo amici. Ma abbiamo discusso di sport”. Quindi il capitolo sembra chiuso anche se Ciappici dice che “nel calcio come nella vita non si può mai sapere”.

Resta comunque una ipotesi di difficile realizzazione trasferire il titolo sportivo della Flaminia a Viterbo e si verrebbero a creare due squadre della stesa città militare nel medesimo campionato. Assolutamente nulla di nuovo sotto il cielo del calcio, ma un evento che spaccherebbe la città che tifa. Di certo Ciappici non mollerà facilmente e ci potrebbe essere una collaborazione tra i due presidenti.






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