

di Domenico Savino
Con un occhio alla squadra e uno soprattutto al budget la Viterbese prova ad accontentare le richieste del tecnico Farris. Intanto sono attese per martedì le firme sui contratti di Michele Sansotta e Gianmarco Giuliacci, i due ex Perugia che dalla prossima settimana sono attesi alla corte del tecnico lombardo. Sansotta è romano classe 1991 un centrocampista offensivo che può anche agire da seconda punta. Una freccia in più nell’arco gialloblù che può consentire di variare l’assetto offensivo: seguendo l’idea di Farris di dare imprevedibilità in zona alta, il ventunenne ex grifone potrebbe essere utilizzato al fianco o alle spalle di Vegnaduzzo, che viene ritenuto l’ariete centrale. Giuliacci è un centrocampista con caratteristiche da mezz’ala: la sua migliore stagione è stata nel 2011 al Castel Rigone in serie D, ventisette presenze e dieci reti. Anche lui di proprietà del Perugia lo scorso anno ha vestito la maglia del Poggibonsi e va a prendere il posto di D’Allocco, uno dei pupilli di Biagioni, e con l’arrivo di Ciogli (che tra l’altro e un under) si completa la mediana che nelle intenzioni del tecnico deve essere a tre.
Sansotta e Giuliacci sono i due tasselli per conferire spessore alla squadra. Sempre la prossima settimana (giovedì con tutta probabilità) è atteso a Viterbo Simone D’Ambrosio un esterno del ’93 che il trainer ha avuto alle sue dipendenze durante l’esperienza di Pomezia.
In attacco resta ancora nel limbo la posizione di Gianluca Scardini, la punta ex Flaminia che fino alla scorsa settimana sembrava ad un passo dal legarsi al club di via della Palazzina la cui posizione ora è vagliata con maggiore attenzione perché in attacco la squadra sembra al completo con Veganduzzo, Gamboni, Pero Nullo e Sansotta. Rischio traffico con conseguenti ampi margini di opzione che poi potrebbero indurre il tecnico ad effettuare scelte che lascerebbero qualche muso lungo. Tutto dipende dal modulo: Scardini garantisce gol e prestazioni di qualità e può anche agire da seconda punta (nella Flaminia faceva il perno centrale).
La lacuna da colmare è in difesa: Russo e Calandrelli non rientrano nei piani societari, Fapperdue è l’unico centrale confermato e urgono correttivi quantomeno dal punto di vista numerico. L’identikit di Farris è chiaro: uno dei due deve essere esperto, l’altro un classe ’90 o un ’91. Anche in questo caso potrebbe riannodarsi il filo con il Perugia per raggiungere questi obiettivi con l’occhio vigile alle risorse economiche a disposizione. E’ stata chiara la dirigenza nell’incontro con la stampa di giovedì (risorse limitate) e lo stesso Farris ha ammesso le difficoltà del momento (crisi che abbraccia tutto il mondo del calcio), pur mantenendo la volontà di condurre comunque un campionato da protagonisti.