ANNO 16 n° 274
La Viterbese lancia segnali positivi
Vinta l'amichevole con il Legia Varsavia (4-1); lievitano le quotazioni del 4-4-2
10/02/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – Segnali confortanti. La Viterbese lascia tracce positive di se dopo l’amichevole contro l’under 21 del Legia Varsavia, squadra polacca che si trova in Italia per un tour europeo. Farris ha mischiato le carte presentando due versioni diverse dei gialloblù che hanno approfittato della sosta imposta dalla Lega dilettanti per affinare la preparazione in vista degli ultimi mesi di campionato. Ma l’obiettivo principale resta il Castel Rigone che tra sei giorni sarà di scena al Rocchi per il big match (seppure a porte chiuse). Quello è il vero bonus che la Viterbese dovrà giocarsi al meglio per rilanciarsi definitivamente in ottica primo posto.

Non importa il risultato finale: l’amichevole con i polacchi serviva per testare la condizione della rosa è in crescita come testimonia il secondo tempo, quello più veritiero dopo una prima frazione addirittura chiusa in svantaggio. I segnali positivi riguardano la costante presenza nelle azioni di gioco di Giannone e Travaglione che si candidano per diventare la diga centrale della Viterbese. Contemplano bene sia la fase di non possesso, quella del recupero della palla, sia quella di impostazione: sono giocatori complementari che rappresentano il vero tesoro per le prossime dodici partite (Castel Rigone compresa): una coppia così è un vero lusso che va tutelato e salvaguardato.

Poi c’è a vena realizzativa di Vegnaduzzo, quella che tanto è mancata nell’interminabile serie di pareggi che hanno contraddistinto questa stagione della Viterbese. Ci sono gli esterni di centrocampo Gubinelli e Gnignera che sfruttano il lavoro delle due punte centrali per andare sul fondo e creare superiorità numerica. Insomma tanti i tasselli che stanno tornando al loro posto e che fanno ben sperare per il futuro.

Farris ha alternato due moduli in altrettanti tempi di gioco da 45’: nella prima frazione ha schierato  il 4-3-3 con Riommi tra i pali; difesa composta da D’Alessio, Ugolini, Rapino e Olivieri; Ciogli, Giacinti e Pero Nullo (che è squalificato contro i rigonesi); Persico Scardini e Ravoni in attacco; primo scorci di gara che il Legia Varsavia si è aggiudicato per 0-1 con il gol di Bojek dopo la traversa di Arak. I polacchi sono un buon complesso nonostante la giovane età della squadra e si son fatti ammirare per le buone geometrie messe in campo.

Nella ripresa è cambiato lo spartito: Farris è passato al 4-4-2 on Ciampini in porta, quartetto arretrato con D’Alessio, Fapperdue, Pollini e D’Ambrosio; Gubinelli, Travaglione, Giannone e Gnignera in mezzo; Vegnaduzzo e La Porta a pungere sul fronte offensivo. E’ salito in cattedra il puntero di La Plata che ha siglato una tripletta ed ha avviato la rimonta. Giannone ha intervallato le reti di Vegnaduzzo con una punizione che si è andata ad infilare all’incrocio dei pali. Molto più efficace la Viterbese del secondo tempo che somiglia molto a quella che si potrà vedere in campo contro la capolista Castel Rigone.

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