

di Domenico Savino
VITERBO – La Viterbese inizia a prendere forma. La società di via della Palazzina sta mettendo i tasselli che servono per costruire la nave che da settembre salperà alla ricerca dell’approdo tra i professionisti. Manfra sta setacciando il mercato alla ricerca degli under e soprattutto dei giocatori di esperienza per elevare il tasso tecnico e quantitativo della squadra. Tra i confermati della sciagurata stagione passata ci sono Vegnaduzzo, Fapperdue, il portiere Santi e i giovanissimi Zagarella, Gnignera, Cherubini, Pieri e Barra.
Manfra è intervenuto laddove il tecnico Biagioni ha richiesto ed ha lavorato in funzione del 4-3-3 che il trainer ha in mente. Un modulo offensivo e propositivo in cui n ruolo fondamentale è quello degli esterni sia alti che bassi e l’opera continua di impostazione e contenimento dei mediani chiamati ad un notevole dispendio di energie durante l’arco dei novanta minuti. Si tratta di nomi con cui c’è un accordo ma nulla è stato messo nero su bianco in quanto è possibile tesserare i giocatori all’apertura del mercato a luglio, ma se la parola ha ancora un valore…
Andando con ordine nel reparto arretrato confermato Santi, Manfra ha puntato sul giovane Lorenzo Mosciatti (scuola Lazio): nel reparto dei quattro in linea sembra imminente l’arrivo di Marco Paolacci centrale classe 1984 lo scorso anno a Marino dove ha collezionato 23 presenze e 5 reti. Difensore arcigno che ha giocato anche a Teramo, Avezzano e nell’Isola Liri. Un uomo di esperienza che andrebbe ad irrobustire il reparto. Condizionale d’obbligo perché rispetto agli altri giocatori si sta discutendo e vanno limati alcuni particolari, ma le parti si sono date tempo fino a sabato.
Nella zona centrale accordo raggiunto con Roberto Travaglione, ultima stagione nella Vigor Cisterna (Eccellenza laziale). E’ una vecchia conoscenza del calcio viterbese, ha militato nella Flaminia Civita Castellana, ma ha trascorso una vita calcistica sui campi di Lega Pro (Acireale, Melfi, Gubbio, Latina, Olbia). Accanto a lui è stato scelto Antonio D’Allocco che viene dalla Fortis Trani ma ha una discreta esperienza nella veccia serie C e conosce Biagioni avendo giocato ad Andria nel periodo in cui il tecnico romano allenava i biancoazzurri pugliesi. E’ il classico mediano di contenimento molto utile nella zona nevralgica del campo.
I nomi più interessanti, infine, sono quelli dell’attacco e si tratta di punte che la Viterbese si è ritrovata nel cammino della stagione appena trascorsa. Il fantasista è Matteo Pero Nullo nato nel 1985 qualche anno fa è stato uno dei migliori prodotti del calcio umbro di Eccellenza. Lo scorso anno sette reti e trentatre presenza nella Voluntas Spoleto.
Attaccante di movimento dotato di un buon senso della posizione di un piede molto educato in grado di trovare l’ultimo passaggio per accendere la potenza delle punte centrali. Può anche giocare da esterno offensivo ed infatti nello scorso campionato nella gara disputata dagli umbri al Rocchi faceva un continuo movimento sulla fascia sinistra giocando alle spalle del terzino. Gli occhi di Manfra sono caduti anche su Felice Gesuele, ex centravanti dello Sporting Terni, classe ’88 da Cercola in provincia di Napoli, anch’egli militava nell’Andria (ma nella stagione 2007/2008). La sua fortuna è stata l’Umbria: trentacinque reti in ottantuno presenze ma lo scorso anno la sua media realizzazioni si è alzata, un gol ogni due gare.