ANNO 16 n° 273
La Viterbese deve
dare continuitą
Visi sereni dopo la vittoria con la Pianese, ora bisogna accelerare
22/09/2012 - 12:33

di Domenico Savino

La vittoria piena di domenica scorsa ha avuto l’effetto sperato per la Viterbese: ha subito portato serenità e ha consentito di lavorare con calma durante la settimana e preparare la trasferta di Deruta senza eccessivi assilli. Ora la Viterbese deve dare continuità di gioco e di risultati.  Perché va bene tutto quello che i gialloblù hanno fatto vedere fino ad ora: manovra che scorre dai piedi sapienti di Travaglione (altro fattore positivo è che si sta allenando senza avvertire fastidi e  la sua presenza è troppo importante nello scacchiere tattico di Farris), attacco che ha ripreso a funzionare (e all’appello manca ancora Vegnaduzzo che però si sfianca nel far salire la squadra), difesa solida (con l’ingresso di Pollini e si permette il “lusso” di tenere in panchina Fapperdue), molteplicità di scelte: cioè una panchina dalla quale attingere per cambiare in corso la partita.

Segno che Farris è in pieno possesso del gruppo e che i giocatori si rimettono alle sue scelte: fiducia reciproca che si tramuta in risultati. Lampante il secondo tempo giocato contro la Pianese: premesso che i gialloblù non hanno mai sofferto su azioni manovrate (solo qualche sporadico calcio piazzato disinnescato da Forti), la Viterbese ha trovato dentro se stessa gli antidoti per stanare l’organizzazione dei toscani. La mossa di inserire Giacinti e spostare di qualche metro dietro le punte Pero Nullo ha consentito di essere più imprevedibili e la Pianese che aveva sprecato molte energie per arginare la Viterbese si è sfaldata azione dopo azione.

Facile preveder che la gara di Deruta sia moto simile a quella contro al formazione di Bacci. Gli umbri si chiudono molto frutto di un 3-5-2 abbastanza difensivo e  quindi sta alla Viterbese trovare le chiavi giuste per scardinare quello che si preannuncia un vero e proprio fortino tutto densità nella propria metà campo e lanci lunghi alla ricerca delle due punte (soprattutto Ventanni) che devono sfruttare gli spazi che si potrebbero aprire qualora si attaccasse con tanti uomini.

Anche in questo caso la Viterbese deve saper aspettare: ormai anche gli avversari stanno iniziando a trovare le contromosse per tentare di arginare i tre tenori d’attacco, ma la banda di Farris ha dalla sua la forza della consapevolezza di avere una delle migliori prime linee della categoria e tocca agli altri prendere le contromisure. Il Deruta sembra abbonato al 2-2: dopo la sconfitta all’esordio a Spoleto, sono arrivato due pareggi contro Trestina e Sporting Terni.






Facebook Twitter Rss