

Dal presidente dell’Associazione Amici della castagna di Vallerano riceviamo e pubblichiamo.
In merito all’articolo pubblicato sul sito Viterbonews24, dal titolo “Sagra della castagna, blitz della Finanza”, l’associazione Amici della castagna di Vallerano interviene con delle doverose precisazioni.
La visita da parte di alcuni esponenti della Guardia di Finanza alle tre cantine aperte al pubblico in occasione dell’edizione 2015 della Festa della castagna di Vallerano è avvenuta in un clima sereno di collaborazione reciproca e di trasparenza da parte degli organizzatori. Non risulta che il sopralluogo in questione abbia provocato ''apprensione'' tra i promotori della manifestazione, né tantomeno tra le persone che si stavano recando presso le cantine per la cena del sabato sera. Questo per merito degli stessi uomini della Guardia di Finanza i quali hanno espressamente manifestato la volontà di effettuare degli accertamenti senza arrecare alcun tipo di disturbo alle cantine e, in particolar modo, ai clienti, i quali, per la verità, non si sono nemmeno accorti della loro presenza.
Per quanto riguarda le dichiarazioni rilasciate da un fantomatico volontario, il cui nome non viene riportato nell’articolo, l’Associazione Amici della castagna di Vallerano si dissocia completamente dal contenuto delle stesse. Indipendentemente da chi abbia effettuato o meno l’esposto, la visita della Guardia di Finanza alla Festa della Castagna di Vallerano non ha prodotto alcuna reazione di contrarietà tra gli organizzatori della manifestazione e delle cantine, i quali, da sempre, sono impegnati a svolgere la loro attività di volontariato nel totale rispetto delle normative vigenti in ambito sanitario, del diritto lavorativo e di quello tributario. Occorre, inoltre, precisare che le tre cantine aperte al pubblico per la Festa della castagna di Vallerano sono gestite da altrettanti associazioni di volontariato che non perseguono fini di lucro, ma che, tramite le loro iniziative, partecipano alla vita sociale, culturale, religiosa e sportiva della comunità di appartenenza.
Su questa vicenda le uniche dichiarazioni attendibili devono essere considerate quelle che eventualmente verranno rilasciate dal legale rappresentante dell’Associazione Amici della castagna di Vallerano e dagli analoghi rappresentanti legali delle associazioni organizzatrici delle cantine. Ogni altra dichiarazione che in futuro dovesse essere pubblicata senza un riferimento specifico a persone reali, e che dovesse essere ritenuta lesiva dell’immagine della Festa della castagna e dell’intero paese di Vallerano, sarà perseguita nelle sedi istituzionali preposte.
Il presidente Gianni Narduzzi.
Un breve e doverosa replica.
Egregio Signor Narduzzi,
qui di “fantomatico” c’è solo la sua assurda pretesa di stabilire cosa possa essere pubblicato o meno su un quotidiano. Non sarà certo lei a impedirmi di raccogliere e diffondere le dichiarazioni di chicchessia e, tanto meno, può essere lei e la sua associazione ad applicare il bollo di attendibilità alle medesime.
Per quanto riguarda la sua affermazione secondo la quale i clienti delle cantine non si sarebbero nemmeno accorti della presenza della finanza, le comunico che la notizia ci è stata comunicata, intorno alla mezzanotte di sabato scorso, proprio da uno di loro.
Infine, in merito al ''fantomatico volontario'', che ha commentato per noi il blitz della finanza, le preciso che è stato egli stesso a chiederci di mantenere l’anonimato. E ora, letta la sua spocchiosa e arrogante reazione, capisco anche perché.
Cordialità, Beniamino Mechelli.