

VITERBO – Promette di essere incandescente il consiglio comunale straordinario convocato per questo pomeriggio sulla questione migranti. Sul tavolo approdano sia il caso del centro (temporaneo?) dell’ex Fiera che la vicenda del presunto arrivo di profughi in quel di San Martino dove martedì pomeriggio è stata inscenata una manifestazione di protesta.
L’assise è stata richiesta dalle forze di minoranza nella speranza di poter ottenere quelle risposte che al momento non arrivano o sono di non facile traduzione. E l’assenza di un rappresentante della Prefettura al nuovo sopralluogo effettuato ieri mattina, subito dopo la commissione, al campo della discordia non ha certo contribuito a rasserenare l’atmosfera. Una mancata presenza che è stata stigmatizzata non solo dai rappresentanti di minoranza ma anche da quelli di maggioranza.
Così con animi non troppo tranquilli si arriva alla discussione di questo pomeriggio. Facile presupporre che il dibattito non scivolerà via in maniera serena e pragmatica. La questione è di quelle che smuovono la ''pancia'' della gente e anche, se troppo spesso a Palazzo dei Priori sembrano dimenticarsene, l’elettorato è composto da quella stessa gente. Persone che, oltre a voler essere tenute in considerazione, vorrebbero risposte certe e chiare ai loro dubbi e alle loro istanze (e non solo sulla vicenda migranti). Come il comitato cittadini di San Martino che probabilmente assisterà alla seduta.
L’ordine del giorno che la minoranza presenterà al parlamentino comunale contiene alcune indicazioni rivolte all’Amministrazione quali lo smantellamento del Cat sulla Cassia nord, la diminuzione dei nuclei familiari ospitati, la creazione di un osservatorio sull’immigrazione e l’impegno per il Comune a svolgere una funzione di controllo, invece di demandare tutto alle cooperative che gestiscono l’accoglienza, su ciò che viene fatto e su come vengono spesi i soldi.