ANNO 16 n° 273
La Vespa al centro della conviviale del Panathlon
La serata rientra nel programma ''Viterbo cittą europea dello sport''
07/06/2012 - 18:33

“Prima dell’Europa politica nasce l’Europa della Vespa. Basti pensare che è stata esportata in ben 220 Paesi. In molti ammirano le Ferrari, ma tra una fiammante testa rossa e una mitica Vespa si può sicuramente affermare che: la Ferrari l’hai sognata, la Vespa ce l’hai avuta”. Queste le parole pronunciate con profondo orgoglio da Roberto Leardi, presidente della Federazione internazionale del world club Vespa, nel corso della suo intervento sulla storia della Vespa, argomento centrale della conviviale organizzata mercoledì sera, dal Panathlon Club di Viterbo e dal suo presidente, l’avvocato Andrea Stefano Marini Balestra.

La serata, presso il ristorante “Acqua-Rossa” di Viterbo, dove è stata allestita una esposizione di Vespe d’epoca, è stata organizzata insieme al Vespa Club Viterbo e il suo Presidente Domenico Palazzetti che ha presentato il “REVIVAL EUROVESPA 2002-2012” evento internazionale inserito nel programma “Viterbo città europea dello Sport 2012” e “Primavera dello Sport e tempo libero” che avrà luogo a Viterbo dal 22 al 24 giugno.

La manifestazione si ripete dopo il grande successo riscosso nell’edizione del 2002 che vide la partecipazione di ben 2500 iscritti provenienti da tutto il mondo persino dal Canada, dal Giappone e dal Vietnam tanto che nell’ambito degli appassionati della mitica Vespa se ne parla ancora oggi nonostante siano trascorsi dieci anni.

Lo stesso Vicesindaco di Viterbo, Enrico Maria Contardo, ospite della serata, ricordando quell’evento ha auspicato: “Eurovespa nel 2002 fu un grande successo come sono sicuro lo sarà anche questa nuova edizione”.

Insieme al vicesindaco ospite e relatore della serata anche Roberto Leardi che, in veste di Presidente della Federazione Internazionale del World Club Vespa, Presidente del Vespa Club d’Italia e Referente dei registri di marca della Federazione Motociclistica Italiana ha illustrato la storia della Vespa soffermandosi in modo particolare sul tema “La Vespa, cultura e sport”.

Leardi ha ricordato che la Vespa, progettata dall’ingegnere D’Ascanio lo stesso che ha inventato l’elicottero, è stata persino imitata tra gli anni ‘50 e ‘60 tanto che in quel periodo si diceva: vanno sulla Luna ma copiano la Vespa.

“Ha dato anche la possibilità di aggregazione per i giovani. Con la Vespa sono, infatti, nati i primi gruppi di ragazzi, le prime gite fuori porta basti ricordare l’emblematico film degli anni ’50 “Domenica d’Agosto”, per non parlare di quante storie d’amore ha visto nascere proprio come nel film “Vacanze Romane” uscito nel ‘51. C’è chi addirittura all’epoca, tra gli anni ’50 e ’60 ha fatto il viaggio di nozze, andata e ritorno Roma-Parigi, a bordo della propria Vespa”.

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