ANNO 16 n° 274
La verità scritta su ogni volto e a Viterbo
c’è chi la sa leggere
Andrea Sozio, un ragazzo in grado di decodificare le espressioni non verbali
08/09/2012 - 04:00

VITERBO (S.C.) – Anche Viterbo ha il suo Cal Lightman, il protagonista della serie tv che ha spopolato negli Usa e in Italia “Lie to me”: uno studioso esperto della comunicazione non verbale che, analizzando il linguaggio del corpo, riesce a scoprire chi sta mentendo. Si tratta di Andrea Sozio, un giovanissimo viterbese di appena 18 anni, che ha messo la sua abilità nello scrutare le emozioni e andare a scoprire anche le più impercettibili espressioni del volto a disposizione di forze dell’ordine, ma anche di normali cittadini, per capire se chi si ha di fronte stia dicendo la verità oppure no.

“Nonostante la mia età, ormai da anni sono completamente preso dallo studio e dalla ricerca di quello che il corpo riesce a dire e a trasmettere – racconta Andrea -. Non ho mai avuto un’infanzia tranquilla, nella mia famiglia, infatti, c’erano molti segreti e fin da piccolo in me è scattata l’ossessione di capire se quello che mi dicevano fosse stata la verità. Per questo ho iniziato a studiare i comportamenti del volto e del corpo già da quando avevo appena sette anni – prosegue -, dedicandomi completamente a questa scienza. C’erano notti in cui neanche dormivo per stare lì, ad indagare ogni movimento più piccolo sul viso delle persone”.

Gli studi di Andrea sono iniziati diversi anni fa e gli hanno permesso di conseguire un primo 'Certificate of Expertise' nel sistema “Face” (“Facial expression awareness compassion emotions”, un sistema che permette di riconoscere la microespressioni e le espressioni sottili), con il massimo dei punti, direttamente dall'Ekman Group e dall'università di San Francisco. Dopo questo primo diploma ha frequentato due seminari presso l'università di Trieste, arrivando a conseguire altri due certificati nel sistema “Facs” (“Facial action coding system”, che attraverso la codifica e la decodifica di foto, video e volti permette di riconoscere quasi ogni indizio di menzogna o di emozione), mentre un quarto, sempre riguardante il “Facs”, sta arrivando ora dall'America, rendendolo uno dei pochissimi codificatori Facs professionali in Italia.

“In paesi come gli Stati Uniti, Germania, Francia e Inghilterra centri di studio come il mio collaborano da tempo con l’ambito pubblico, come forze dell'ordine, tribunali, ospedali psichiatrici – spiega Sozio – mentre nel mio caso è la prima volta che la collaborazione, lo studio e la ricerca si estendono anche ai privati”.

“In quest’ultimo caso, mettendo a disposizione le più moderne tecnologie nell'ambito delle analisi videografiche, fotografiche e dirette, sono in grado di conoscere la verità o le emozioni di qualcun altro – prosegue -. Con ‘analisi dirette’, intendo la possibilità di svolgere delle indagini faccia a faccia con le persone che interessano al privato che mi commissiona lo studio, e queste possono essere svolte rendendo le persone consapevoli di quanto stia accadendo, oppure nella più assoluta riservatezza”.

“Per quanto riguarda invece il lavoro con il pubblico, ad esempio nei tribunali, – aggiunge –, in Italia c’è la possibilità da parte del giudice o degli avvocati di convocare tecnici esterni o d'ufficio per accertamenti di varia natura, fra cui la possibilità di stabilire se un crimine sia stato commesso in coscienza oppure no. Non a caso ho avviato affiancamenti anche con centri studi criminologici”.

Insomma Andrea Sozio si candida a diventare il viterbese Paul Ekman, il famoso psicologo americano pioniere nel riconoscere le emozioni e le espressioni facciali a cui si è ispirata la serie tv “Lie to me”, in grado di leggere tutto quello che si pensa e si prova.






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