ANNO 16 n° 272
''La vergogna di non avere più nemmeno 2 euro per la carta igienica è insostenibile''
Il grido di dolore delle famiglie in difficoltà dopo il Covid piomba in consiglio comunale
31/05/2020 - 06:54

VITERBO –  ''Sto aspettando la cassa integrazione ma non arriva e non ho più soldi per mangiare. Ho sempre lavorato. Non siamo mai stati ricchi, ma la vergogna di non avere più in tasca nemmeno due euro per comprare la carta igienica, è insostenibile. Non so più come guardare la faccia dei miei figli''. Ha avuto l'effetto di un pugno allo stomaco la lettera letta in consiglio comunale dalla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020). E' la denuncia di una famiglia che per l'emergenza economica legata al Covid è in ginocchio. Non è la sola.

''Buongiorno, scusami tanto – continua a leggere Chiara Frontini - sono una mamma con due figli, faccio chemioterapia. So che venite incontro a chi è in difficoltà. Grazie di cuore, farete un grande favore per me e per i miei figli. Hanno 10 anni il grande e il piccolo. Spero di finire presto la chemioterapia e trovare un nuovo lavoro. Sono divorziata e li cresco da sola. Il papà non ci aiuta in nulla. Siamo mamme e siamo coraggiose''.

E' il grido di dolore della città, come lo ha definito la stessa consigliera di Viterbo 2020. Un grido ''strozzato'' in gola per molti, per l'imbarazzo e la vergogna di trovarsi in una situazione economica drammatica senza precedenti. Che la situazione è preoccupante lo dice anche il dato delle richieste per i buoni spesa: 3500 le domande, ben oltre le previsioni, 2900 quelle soddisfatte. E nel prossimo futuro la situazione non migliorerà. ''Con la fine della cassa integrazione - ha detto il sindaco Arena in consiglio - c'è il rischio che aumenti la disoccupazione perché le aziende che sono rimaste chiuse hanno subito dei tracolli nei fatturati. Per dare una risposta ai cittadini - ha detto Arena - ci dovremmo reinventare un po' tutto, partendo dalle peculiarità del nostro territorio''.

Dal canto suo Chiara Frontini lanciato un messaggio al sindaco: ''Ci vuole il coraggio di non sabotare le idee solo perché vengono da questa parte dell’aula. Mai come in questa consigliatura il confine tramaggioranza e minoranza è stato segnato da un pugno di consensi. Riconoscere questo, in questo momento, significa avere coraggio e senso di responsabilità. E noi ci mettiamo a disposizione per portare avanti scelte condivise''.






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