ANNO 16 n° 275
La Uil: a Viterbo acconto Imu da 463 euro
Domani scadono i termini per il pagamento della prima rata. A fine anno una spesa di 927 euro
15/06/2022 - 07:00

VITERBO - Un acconto da 463 euro in media per chi possiede seconde case a Viterbo. E' quanto dovranno sborsare i contribuenti alle prese con la prima rata dell'Imu 2022 da pagare entro domani, 16 giugno.

Lo rivela il tradizionale rapporto sull'imposta municipale elaborato dalla Uil (Servizio lavoro, coesione e territorio). Secondo lo studio il costo maggiore in valore assoluto per una seconda casa a disposizione si registra a Roma con 2.064 euro medi annui; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. Valori più “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio annuo di 580 euro; a Gorizia con 658 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro.

A Viterbo l’acconto Imu ha un valore più basso della media nazionale (537 euro). Identico discorso per il costo totale annuo: 927 euro contro 1074 euro.

Per quanto riguarda invece i possessori di prime case di lusso, l’acconto nella città dei papi sarà in media di 959 euro e il costo totale annuo di 1918 euro. Viterbo si conferma inoltre una delle città meno care per quanto riguarda l’Imu sulle seconde pertinenze dell’abitazione principale: 21 euro per le cantine e 52 euro per un box posto auto.

Nella capoluogo della Tuscia l’aliquota Imu è di 10,6 per le seconde case e 4,1 per le prime case di lusso.

In 17 città italiane è in vigore la ex addizionale della Tasi, per cui, in questi Comuni, le aliquote superano quella massima dell'Imu (10,6 per mille). In particolare, a Roma, Milano, Ascoli Piceno, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona e Verona l'aliquota è all'11,4 per mille; a Terni e Siena, all'11,2 per mille; a Lecce, Massa e Venezia all'11 per mille; ad Agrigento al 10,9 per mille. Altre 75 Città capoluogo, applicano alle seconde case l'aliquota del 10,6 per mille. Tra queste Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari. In 10 città le aliquote sono sotto la soglia massima, tra cui, Gorizia, Pordenone, Ragusa, Udine, Belluno.

In generale saranno oltre 25 milioni gli italiani chiamati alla cassa dall'acconto Imu 2022, il 41% dei quali dipendenti e pensionati. Dovranno versare 9,5 miliardi di euro, prima tranche di un gettito complessivo di imposta che anche per il 2022 si avvicinerà a quota 20 miliardi di euro (19,6 miliardi).






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