ANNO 16 n° 272
La Tuscia si mobilita per l'Ucraina
Si mette in moto la macchina della solidarietą. A Castel Sant'Elia i privati pronti ad ospitare i profughi
01/03/2022 - 06:42

VITERBO - La Tuscia si mobilità in favore del popolo ucraino. Da un lato si prepara l'accoglienza per i profughi in fuga che potrebbero arrivare anche a Viterbo, dall'altra si mette in piedi una rete di raccolta di bene di necessità e aiuti per la popolazione sotto assedio.

Alla raccolta solidale, già avviata dalla Lega, si affiancano una serie di iniziative in tutta la provincia.

A Castel Sant'Elia la Caritas diretta da padre Raffaele ha organizzato una raccolta fondi e derrate alimentari da destinare in Ucraina. Alcuni cittadini hanno dato la disponibilità ad ospitare i profughi nelle loro case o seconde case. Anche il convento dei padri Micaelii diretto da padre Stanislaw Zurad è pronto ad accogliere i profughi all'interno dei propri alloggi.

A Latera la protezione civile ha avviato una raccolta di generi di prima necessità. Entro venerdì, giorno in cui partirà un pullman per l'Ucraina si raccolgono: cibi in scatola, omogenizzati, the, succhi di frutta, biscotti, merendine, pannolini, piccoli giocattoli, garze, disinfettanti, siringhe, medicinali in genere (antibiotici, cortisonici, acqua ossigenata, antidolorifici), integratori, latte in polvere.

A Nepi per iniziativa dell’associazione del Tennis Nepi si sta organizzando un pulmino per portare aiuti agli abitanti dell’Ucraina. La Pharmanepi fornirà dei medicinali. ''Si tratta - dice il sindaco Franco Vita - di un aiuto a delle persone che stanno attraversando una situazione particolare per colpa di una guerra. Chiunque fosse intenzionato può rivolgersi al tennis Nepi''.

A Viterbo, invece, domani la comunità Ucraina si ritroverà per un momento di preghiera. Alle 18,30 nella chiesa di San Francesco a Piazza della Rocca verrà recitato il rosario.






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