ANNO 16 n° 274
La Tuscia può contare su imprenditori come Leonardo Bazzoffia.
Tra impresa e impegno per la società
22/03/2016 - 02:00

Fabrica di Roma - Oggi vi vogliamo raccontare la storia di Leonardo Bazzoffia, imprenditore e agente generale nel settore delle Assicurazioni, una storia fatta di successi professionali e anche di grande umanità ed impegno civile.

Leonardo Bazzoffia, 52 anni, sposato, con due figli, è agente generale e titolare di agenzie assicurative sparse nella Tuscia: da Civita Castellana, a Viterbo passando da Corchiano , e poi giù verso Roma a Morlupo e a Rignano Flaminio, che danno lavoro e benessere a diverse famiglia.

Romano di origini, si è trasferito definitivamente nel 1992 nel viterbese, ora vive a Fabrica di Roma.

E' decisamente un esempio di imprenditore “socialmente responsabile”, un tempo si sarebbe potuto definire “illuminato”, è una persona che ha saputo coniugare lo spirito pionieristico di chi fa impresa con uno sguardo sempre molto attento ai bisogni reali del territorio e delle persone che vi abitano. Recentemente è stato persino invitato a parlare del modo con cui fa impresa all'Università, dove spiegherà alle nuove generazioni come coniugare sviluppo e rispetto per il consumatore. Un giusto riconoscimento professionale per chi ha saputo generare, con ingegno e onestà, benessere diffuso. Sono infatti decine e decine le persone che lavorano per lui o meglio “con lui” in una “grande famiglia”, dove, giorno dopo giorno, ha saputo costruire con i suoi dipendenti un rapporto non solo professionale, ma soprattutto umano, di amicizia, di stima, di rispetto e attenzione.

Ma quale è il segreto del suo successo?

“Fare impresa non è facile, oggi più che mai. Ma l'imprenditore è una figura che è investita di grandi responsabilità economiche e umane. E' questo senso di responsabilità, fatto del buon senso del 'padre di famiglia', che mi ha consentito e mi consente di avere la piena fiducia dei miei clienti e delle persone che mi sono amiche. Inoltre ho sempre avuto un rapporto sano con il denaro, che tendo a considerare come un mezzo per migliorare la qualità della vita, non solo della mia famiglia ma di tutti, infatti è il mezzo necessario attraverso cui avviare iniziative utili alla società e al territorio.

Cosa l'ha gratificata di più professionalmente?

“In circa 30 anni di attività, ho aperto e gestito diverse imprese societarie e certamente ciò mi gratifica, ma la cosa a cui tengo di più è che in questo periodo ho formato e avviato alla professione assicurativa oltre 60 giovani e, molti di loro sono diventati professionisti affermati”.

I suoi impegni non si concentrano solo nei servizi assicurativi?

“No certamente - prosegue Leonardo Bazzoffia - ho sempre destinato una parte rilevante delle risorse finanziarie ad attività di utilità sociale, sostenendo ad esempio: Associazioni Sportive dilettantistiche e giovanili di atletica, pallavolo, rugby, nuoto, ciclismo, e non solo, ho contribuito alla realizzazione del Centro Socio Educativo 'Rosa Merlini Frezza'di Civita Castellana. Inoltre ho voluto impegnarmi in prima persona, destinando parte rilevante del mio tempo, ad iniziative di sensibilizzazione sociale come ad esempio: la Campagna SicurStrada, volta a sensibilizzare i giovani sui rischi derivanti dalla guida di veicoli dopo l'assunzione di alcool o droghe; partecipando quotidianamente alla vita di associazioni sia politiche che sindacali locali e nazionali, fondando nel 2008 il Camper Club Alto Lazio, con il duplice obiettivo, di portare all'attenzione del turismo itinerante europeo le bellezze ed il valore del nostro territorio e di sollecitare le amministrazioni locali sull'importanza della ricaduta economica che il settore può rivestire, oltretutto senza andare ad impattare minimamente sull'ambiente e sull'eco-sistema, da circa quattro anni faccio parte del Consiglio di Istituto scolastico frequentata dai miei figli e tra le varie iniziative nel 2014 sono stato l'ideatore e il fondatore dell'Associazione Liberamente libera scuola onlus, nata con l'obiettivo di realizzare progetti formativi speciali o di specializzazione, progetti di integrazione sociale e di supporto familiare”.

Ma cosa la spinge dedicarsi con tanto impegno a queste cause?

“Chi mi conosce sa che se posso aiutare non mi tiro mai indietro, perché è radicata in me la convinzione che con un piccolo impegno quotidiano di ognuno si possano realizzare grandi cose utili a tutti. Valori come la solidarietà, la libertà, il rispetto della dignità, la tolleranza, l'onestà sono sempre stati la mia guida fin da giovane.”

Le sarà capitato di commettere degli errori?

“Come tutti sono un essere umano, e quindi di errori ne ho fatti parecchi. Devo dire che l'esperienza mi ha insegnato che se alla base c'è buonafede in tutte le parti coinvolte, si riesce sempre a trovare una soluzione all'errore personale, quello che è un pò più difficile è trovare una soluzione agli errori degli altri, come ad esempio i diversi consulenti che mi hanno assistito in questi anni sui vari temi di cui non ho conoscenza tecnica. Dico questo perché dal 2014 sto cercando di risolvere con l'Amministrazione Comunale di Fabrica di Roma diverse problematiche legate alla mia abitazione, problematiche derivanti, come dicevo, da errori dei tecnici, che combinata ad una valutazione degli atti prodotti perlomeno 'superficiale' ha prodotto l'effetto devastante di ben due ordinanze di demolizione, ed i conseguenti ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato.”

Cosa intende per superficiale?

Intendo dire che nonostante esistano le 'Norme Tecniche di Attuazione del PRG emanate dal Comune di Fabrica di Roma', nonostante esistano atti ufficiali, come le Concessioni edilizie del 1993 e 1995, la richiesta di permesso a costruire in ampliamento 'ai sensi del Piano Casa' presentata fin dal Novembre 2012 su cui dal febbraio 2013 si è formato (secondo il parere di diversi consulenti, anche responsabili di uffici tecnici di altri comuni) ex Legge 106/2011 il 'silenzio assenso', ed un'istanza specifica per il riconoscimento di tale diritto presentata nel Giugno 2015, l'Amministrazione Comunale rimane inspiegabilmente silente, procedendo nel contempo imperturbabile sulla sua strada che probabilmente la porterà molto presto pure alla demolizione di 'ecomostri' quali il forno per la pizza, due tettoie per il ricovero dei veicoli e di un “garagetto” di 29 mq completamente interrato, anche se il Consiglio di Stato ad oggi non si è pronunciato. Credo che questo basti ad esprimere il concetto di superficialità.

Si certamente, può succedere ed anche in questo caso si vede che è stato molto trasparente nel rispondere alla nostra intervista. Se le posso fare un ultima domanda, dal punto di vista sia dell'imprenditore sia della persona impegnata nel sociale, quale è secondo lei il maggiore problema del paese?

“Vede, un bicchiere d'acqua riempito a metà si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto, spesso le Amministrazioni pubbliche , soprattutto quelle locali lo vedono come preferiscono in totale discrezionalità ed autonomia a seconda dei casi. Per esempio a Fabrica di Roma, circa due anni fa, per sanare un abuso edilizio di un cittadino, l'Amministrazione ha persino venduto una parte di territorio comunale. Le regole esistono, è l'incertezza della loro applicazione che produce danni economici rilevanti alla comunità; Quale Impresa investirebbe in una zona dove non sono certi i diritti ed i doveri? il mancato investimento delle imprese, ha ricadute dirette come la mancata occupazione e quindi minor ricchezza disponibile e indirette, per esempio, minori entrate nelle casse comunali e quindi ridotta disponibilità delle stesse amministrazioni, che per far fronte al loro fabbisogno primario aumentano le tasse ai cittadini. In questo modo, ci si avvita in una spirale negativa con conseguenze facilmente immaginabili per l'intera popolazione.

Cosa bisognerebbe fare per ovviare?

“La soluzione naturalmente è complessa, ma non impossibile, posso dire che esempi virtuosi ce ne sono, in Comuni nemmeno troppo lontano da noi, credo che con un po' di coraggio, volontà ed umiltà si potrebbero intanto porre le condizioni per replicare quanto già fatto da queste amministrazioni illuminate. Potrei ampliare il ragionamento con numerosi esempi, ma di questo avremo modo di parlarne in futuro. Aggiungo solo che una scelta di questo tipo è nelle mani dei cittadini, che con il loro voto possono decidere il futuro che vogliono, scegliendo le persone che sappiano fare e vogliano agire per il bene comune e nell'interesse della collettività.”

Oltre a questo, un ruolo importante potrebbe svolgerlo la magistratura, ampliando i controlli relativi al reale grado di trasparenza e funzionalità delle pubbliche amministrazioni, soprattutto quelle locali.”

 

Grazie, la Tuscia ha bisogno di imprenditori come lei.

 






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