ANNO 16 n° 275
''La Tuscia ha i prodotti pił buoni del mondo ma siamo in grado di farli conoscere?''
La riflessione di Giulio Della Rocca
09/01/2020 - 10:43

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo. ''

La Tuscia Viterbese ed i prodotti più buoni del mondo. In primavera arrivano i turisti: siamo pronti? 

Prendendo spunto dall'articolo apparso su ViterboPost 'Col tempo e co' la paja ...', e da quello su ViterboNews 24 'Ejelo dal 2008 ...' ed il mio post su facebook sui nuovi imprenditori e imprenditrici della Tuscia molto commentato, entro in argomento.  E visto che vivo fuori, come riconosco che quella vetrina in via Roma ha i prodotti migliori del mondo? 

Il Natale è finito ed è tempo per la prossima stagione. No lamenti ed imprecazione: preparazione! 

Credo economico: fino a che la nostra cosiddetta economia è basata sullo scambiarci dieci euro l'un l'altro non andiamo da nessuna parte. 

Cronica tendenza: fino a che pensiamo solo al nostro orticello, non andiamo da nessuna parte. 

La soluzione: creare le condizioni per invogliare i turisti a fermarsi degustare e comprare per portare a casa. 

Ma come farà mai il curioso turista a scoprire il meraviglioso olio di Blera, il vino Est! Est! Est! o i fagioli di Gradoli? Perchè arrabbiarsi e sperare che qualcun altro risolva i nostri problemi? Prepariamoci. 

Come per i monumenti se un vero problema abbiamo è quello dell'abbondanza ed è difficile preservare tutto. Con gli enogastronomici la stessa cosa: il nostro territorio offre così tanto che non riusciamo a far conoscere tutto e rischiamo che le piccole competizioni e le invidie lascino che la peggiore versione di noi stessi venga fuori.

Ma il mondo è cambiato e c'è internet. L'e-commerce è qui per restare ed i turisti vengono sempre di più.

La soluzione. Tutti quelli che si dedicano alla somministrazione di prodotti locali si debbono poter 'tirare fuori', 'farsi vedere', mettere tavolini per strada e vestirsi in tema. Se serve, il mercoledi alle 19 al bar Happiness si parla inglese senza pagare. Come il grande Marco Lanzi serve la cena agli amici vestito in medioevale e va orgoglioso del 'pisciatoio' che ha messo dentro il 'C'era una volta', vicino al pozzo dei ricordi, dobbiamo offrire l'esperienza più unica possibile. Crediamoci. Non possono essere solo i turisti a credere nella meravigliosa vetus urbis.

Il Comune c'entra? L'amministrazione deve mettere chi vuole nella condizione di servire per strada e creare piccoli punti di attrattiva. Basta con il mal comune. Prendiamo spunto da chi è sul pezzo da anni e chi si affaccia al nuovo commercio e spingiamo in alto. Se serve Tuscia a Pezzetti fa e-commerce. Avanti Tutta!!!''. 

Giulio Della Rocca






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