


CAPAROLA - Il fascino delle mura cinquecentesche ha fatto nuovamente da cornice a La Tuscia del Vino, un evento che ha saputo riunire oltre 100 produttori e la totalità delle 214 cantine presenti in guida. Più che una semplice degustazione, la giornata si è rivelata un’occasione preziosa per dialogare con i vignaioli, scoprire le realtà emergenti del territorio e immergersi in un'identità enogastronomica sempre più definita e orgogliosa.
Ad accompagnare i calici, l'eccellenza non si è fermata al vino. Gli ospiti hanno potuto apprezzare i sapori autentici dei panini dell’Agristorante Il Casaletto e la competenza del sommelier delle acque Pietro Passini, affiancato da Marco Gatti, a conferma di un’attenzione ai dettagli che va oltre l’etichetta.
Sotto la conduzione di Francesco Corsi (direttore di carlozucchetti.it) e dei curatori Carlo Zucchetti e Francesca Mordacchini Alfani, la premiazione ha vissuto un momento di profonda commozione. Un brindisi speciale è stato dedicato a Luigi Barberani, Tonino Pellegrino, Vittorio Puri e Leonardo Zanchi. La scomparsa di questi vignaioli lascia un’eredità fatta di lavoro e riflessioni che l’intero comparto si impegna oggi a custodire e onorare.
Dopo il debutto dello scorso anno, è tornata con successo La Tuscia del Vino a Cena. Il percorso gustativo ha visto alternarsi ai fornelli nove cuochi e cuoche, capaci di interpretare i prodotti locali con estro e tecnica.
Un plauso particolare va ai ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Caprarola, che hanno gestito brillantemente il servizio per oltre 120 persone sotto la guida esperta dei loro docenti. La sinergia tra il Comune di Caprarola, la Dirigente Scolastica Paola Adami, il Sindaco Angelo Borgna e i sommelier di FISAR e AIS ha trasformato l'evento in un modello di collaborazione territoriale.
L’Antipasto di Mare: Maria Giovanna Mele (La Bomboniera) ha proposto uno strudel di pesce bianco con zucchine e carote, impreziosito da purea di cipolle al vino e caviale di vino rosso.
La Tradizione: Loretta Agostini con Daniele e Francesco Ferrari (Al Poggio) hanno servito ceciliani fatti a mano con pachino, rucola e ricotta salata Buonatavola Sini.
La Maremma nel Piatto: Barbara Cannarsa (La Filanda) ha interpretato il Ciaffagnone con Manzo Maremmano su fondente di pecorino di Manciano.
L’Orto d’Autore: Enzo Pelliccia (Osteria del Grillo) ha presentato un involtino di patate vitelotte con caprino e vellutata di Fagioli del Purgatorio.
La Chiusura: La dolcezza è stata affidata a Paola Bonavia (Pavì Pasticcerì) con un raffinato Café Gourmand accompagnato dalla selezione di Caffè Pe-Fè.