ANNO 16 n° 305
La Tuscia che produce: quasi 100 imprese in pił nel III trimestre
Crescono le imprese ad elevata stabilitą, dato superiore alla media regionale e nazionale
Fabio
01/11/2026 - 05:18
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Crescono di 98 unità le imprese della Tuscia nel terzo trimestre 2026: un dato che consolida l'andamento positivo del secondo periodo dell'anno. Più imprese, più lavoro, più crescita: la Tuscia che produce alza i numeri e supera i livelli nazionali e regionali.

Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni.

In Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più. A livello provinciale, le realtà dell'Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d'ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità.

La maggior crescita è stata quella delle imprese più strutturate, quindi più stabili: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l'aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate). Anche le ditte individuali, a Viterbo, avanzano del +0,05% (+11 unità). Le altre forme, come consorzi e cooperative, aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%).

I settori che fanno meglio riflettono la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. I servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,32% a Viterbo.

Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo, registrando un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,42%. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali come commercio, -0,33%; agricoltura, che flette lievemente, -0,10%. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo con -5 attività a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio.






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