

VITERBO - Viterbo, Assisi e Civita di Bagnoregio: tre tappe per tre giorni di dibattiti, riflessioni e approfondimenti sul futuro dell'Europa, dallo spopolamento alle politiche europee di coesione. Ma anche luoghi simbolo dell'incontro tra spiritualità e territorio che hanno ospitato la delegazione di oltre 20 eurodeputati riuniti per l'incontro del Gruppo ECR dal 4 al 6 marzo 2026.
'Sono state giornate di lavoro intenso per toccare con mano le sfide delle aree interne, ma anche per mostrare quanto la loro identità, la loro energia e la loro capacità di innovare rappresentino la forza su cui deve puntare l'Europa. È così che possiamo costruire un ponte tra valori e decisioni concrete che incidono ogni giorno sulla vita dei cittadini', dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d'Italia–ECR, che ha promosso l'iniziativa insieme al collega Marco Squarta.
Un appuntamento che rappresenta una prima volta per una delegazione così ampia di eurodeputati sul territorio. Tra loro il co-presidente del Gruppo ECR Nicola Procaccini e il capodelegazione di Fratelli d'Italia–ECR Carlo Fidanza.
Tra i relatori di spicco Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Tiziana Laureti, rettrice dell'Università degli Studi della Tuscia; mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea; e Renato Brunetta, presidente del CNEL, intervenuti al dibattito di giovedì dal titolo 'Tra pietra e spirito: valori, radici e tradizioni nel rilancio della competitività e della coesione dell'Europa'. Al confronto hanno contribuito anche gli eurodeputati di FdI–ECR Chiara Gemma e Michele Picaro.
Venerdì sera è arrivato il saluto del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Sono poi intervenuti la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e il questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini. Nel corso della tre giorni non sono mancati incontri con le istituzioni regionali e locali e con le realtà del territorio, comprese quelle accademiche.
'Abbiamo portato l'Europa nella Tuscia e, allo stesso tempo, la Tuscia al centro dell'Europa. Da qui ripartiamo con una consapevolezza ancora più forte per lavorare insieme', conclude Sberna.