ANNO 16 n° 275
La tratta ferroviaria Roma-Viterbo su Sky
Inchiesta sul pericolo del ''blocco telefonico'' e sul rischio incidenti
13/01/2017 - 07:20

VITERBO – La linea ferroviaria Roma-Viterbo finisce su Sky TG24. In un servizio andato in onda ieri sul canale all news della piattaforma televisiva a pagamento, si è parlato della sicurezza dei treni che circolano su binario unico. Un problema che è ritornato alla ribalta delle cronache dopo il terribile incidente ferroviario di questa estate sulla linea Corato-Andria, in Puglia, dove hanno perso la vita 23 persone e ne sono rimaste ferite altre 50.

Una strage, secondo gli inquirenti della procura di Trani, causata dal sistema, affidato soltanto all’azione umana, del ''blocco telefonico'': il capotreno, giunto a una certa fermata, telefona al capostazione per dare il via libera al treno che arriva nella direzione opposta. Un meccanismo che è stato definito dai pm ''talmente obsoleto da non essere più riconosciuto neanche come sistema di sicurezza ed in contrasto con la normativa in vigore che non lo ammette''.

In Italia questo sistema viene ancora utilizzato sul alcune tratte locali, e la più frequentata è proprio la Roma-Viterbo: 35.000 pendolari al giorno, che diventano quasi il doppio considerando che su questa linea l’evasione tariffaria sfiora il 50%.

La ferrovia è di proprietà della Regione Lazio, ma viene gestita dall’Atac, l’azienda dei trasporti del Comune di Roma. Entrambi i soggetti, nei giorni immediatamente successivi l’incidente in Puglia, hanno riconosciuta come prioritaria la modifica del sistema del ''blocco telefonico'', ma a sei mesi di distanza ancora nulla è cambiato.

''Stiamo facendo investimenti importanti e abbiamo aperto i cantieri che sono propedeutici alla messa in sicurezza della linea – dice, intervistato da Sky TG24 Michele Civita, assessore ai trasporti della Regione Lazio -. Pensiamo di utilizzare i cento milioni che sono figli di un accordo tra Regione e Ministero e che Atac non ha ancora completamente speso''.

Non è dello stesso avviso Enrico Stefano, presidente della commissione trasporti del Comune di Roma. ''Semplicemente – dice, intervistato anche lui nel servizio -, questi fondi della Regione Lazio non sono ancora arrivati. Sono annunci che vengono ripetuti frequentemente quando si parla della Roma-Viterbo e della Roma-Lido: ci sono sempre questi 100 milioni che vengono sbandierati ma quando si passa ai fatti concreti ancora non si vedono. Al momento non esistono investimenti ufficiali, è un dato di fatto: il proprietario (la Regione) non investe un euro sulle sue linee ferroviarie''.

Quello su cui concordono però, Regione e Comune di Roma, è l’inadeguatezza del sistema a ''blocco telefonico’''.  ''Adesso sono in campo degli importanti cantieri – dice Michele Civita -: uno di questi è per la sostituzione di 13 passaggi a livello presenti sulla linea''. ''Sarebbe più utile – conclude Enrico Stefano- l’utilizzo del blocco a radio frequenza, un sistema di ultima generazione, già disponibile su diversi treni''.

L’inizio del nuovo anno ha comunque portato una novità importante: Regione Lazio e Atac hanno siglato un nuovo contratto di servizio : 85 milioni all’anno andranno all’azienda dei trasporti romana per la gestione delle ferrovie ex-concesse. Ma in futuro, ed è questa la novità, ad occuparsi della manutenzione della rete e quindi anche della sicurezza dei treni, non sarà più Atac ma Rfi, la rete ferroviaria italiana.

Novità e soldi freschi, che fanno ben sperare in un definitivo superamento di sistemi, decisamente, troppo vecchi e insicuri.






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