


VITERBO - La recente volontà della giunta Frontini nel trasformare Valle Faul in un'area pedonale dedicata agli eventi ha suscitato un acceso dibattito tra i viterbesi. Questa iniziativa prevede la riqualificazione della zona, con la creazione di un'area pedonale destinata ad ospitare manifestazioni culturali e ricreative. Tuttavia, come in ogni progetto urbano, vi sono pro e contro da considerare attentamente.

L'apertura di un'area pedonale a Valle Faul potrebbe contribuire a rivitalizzare il centro storico di Viterbo. La promozione di eventi culturali e ricreativi attirerebbe residenti e turisti, incrementando il flusso pedonale e sostenendo i negozi e le attività commerciali nella zona. Chi starà seguendo gli eventi sarà portato, tramite l'utilizzo degli ascensori, ad utilizzare le attività del centro storico per il ristoro e il divertimento.
La geologia della zona di Valle Faul, con la mancanza di aree residenziali nelle vicinanze, potrebbe rendere questa area ideale per ospitare eventi musicali. La distanza dai residenti ridurrebbe i potenziali problemi di disturbo acustico. Problemi che nell'utilizzo di Prato Giardino a tale scopo sono risultati insormontabili e che hanno generato code di polemiche ad ogni concerto ospitato.
La trasformazione della valle in area pedonale e per eventi sarebbe anche un ritorno al piano originario previsto dal progetto “Plus”. Valle Faul ha una storia di location per eventi, come le giostre durante le festività di Santa Rosa e le esibizioni di grandi artisti in passato. Questi eventi sono stati in grado di attirare un gran numero di persone al centro storico. E senza andare troppo indietro nel tempo, basterebbe vedere i risultati dei concerti ospitati la scorsa Santa Rosa.

Purtroppo ci sono anche degli enormi problemi che tale scelta scaturirebbe. Il grande scoglio sono i parcheggi. Pur trasformando l'area sosta antistante la rotonda di Valle Faul in “posti bianchi” si avrebbe comunque una drastica diminuzione degli stalli per le auto. Una situazione già tragica per i residenti del centro storico che non hanno a disposizione i necessari parcheggi, e che di conseguenza peggiorerebbe. Sarà questo il punto su cui l'amministrazione si dovrà soffermare. Perché se da un punto di vista esterno, più o meno tutte le città hanno una zona eventi nella parte vitale dei centri abitati, dall'altra la mancanza di posti auto per gli abitanti del centro è un dilemma tipicamente viterbese.