

VITERBO – Via libera, da Palazzo dei Priori, ai lavori di messa in sicurezza di alcune torri e delle relative mura civiche. Nello specifico, a finire nelle mani degli addetti ai lavori per tutti gli interventi necessari, saranno due strutture: la prima, è una delle torri della cinta muraria di viale Raniero Capocci, quella all’ingresso del complesso di San Simone e Giuda, zona di sosta per il 118.
Dopo il terremoto del centro Italia dello scorso 24 agosto e dopo lo sciame sismico che ne è seguito nei mesi successivi, avvertito con tutta la sua forza devastante anche nel Viterbese, molti cittadini hanno segnalato la presenza di crepi piuttosto profonde sulla murata.
Tanto che, dopo le verifiche del 23 novembre, i vigili del fuoco hanno transennato per prudenza la zona.
La seconda torre, invece, è quella in via del Pilastro dove, come si legge nella determina di spesa dei lavori ''dopo opportuna ricognizione, si è rilevato il progredire del degrado del paramento murario della torre, la cui area antistante risulta già interdetta''.
Interventi urgenti e necessari quindi, non solo per preservare il patrimonio storico della città ma anche l'incolumità dei cittadini.
I lavori per la messa in sicurezza sono andati, per affidamento diretto, all'azienda Unilab Sperimentazione s.r.l. con sede a Corciano, in provincia di Perugia, per un corrispettivo di 7.400 euro più iva. Ancora incerta la data di inizio.