


TERRA DI TUSCIA VITERBO - NUOVA AQUILA PALERMO 73 - 70 (21-23, 39-45, 59-52)
Terra di Tuscia Viterbo: Peroni 14, Cianci 3, Mathlouthi 12, Giancarli 13, Fiorentino, Vignali 13, Meroi, Rovere 5, Casanova, Marcante 13. Coach: Fanciullo.
Nuova Aquila Palermo: Giardina ne, Requena 10, Azzaro 8, Cozzoli 18, Merletto 13, Di Emidio 10, Urbani 11, Ondo Mengue. Coach: Tucci.
Arbitri: Lucarelli di Leporano (Ta) e Schena di Castellana Grotte (Ba)
Note: parziali 21-23, 18-22, 20-7, 14-18. Uscito per 5 falli Giancarli.
di Nicola Savino
VITERBO – Il finale più bello, il finale più dolce. La Terra di Tuscia Stella Azzurra Viterbo vince (73-70) l’ultimo incontro casalingo e conquista matematicamente la salvezza nella DNB di basket. Missione compiuta dalla truppa guidata da coach Umberto Fanciullo che al culmine della fatica trova la forza fisica e mentale per imporsi dopo quattro sconfitte consecutive. Infatti il successo su Palermo segna il congedo dal pubblico amico: dopo l’esclusione di Napoli, Viterbo giocherà soltanto un’altra partita a Scafati prima di dare l’arrivederci definitivo al campionato. Quello che era l’obiettivo fissato all’iniziodell’annata è stato raggiunto. Ci sono volute ventotto gare per festeggiare la salvezza. E il gruppo, che soprattutto nel girone di ritorno ha avuto qualche affanno, si è stretto in un lungo abbraccio che ha coinvolto tecnici e dirigenti. E lo spumante (d’obbligo in questi casi) è stato stappato davanti ai tifosi che non sono voluti mancare all’ultimo appuntamento casalingo. Indipendentemente dai risultati delle dirette concorrenti, Viterbo gonfia il petto e conquista sul campo il diritto di giocare un altro campionato in serie B.
Qui tutte le immagini della festa salvezza
Viterbo vince e in fondo se lo merita. Contro la Nuova Aquila Palermo, la squadra si impone e non perde mai contatto con la partita. La difesa è adeguata, gli attacchi sono indovinati. D’incanto, le amnesie sembrano dimenticate, i momenti di vuoto sono riempiti da una prova tutto cuore e sostanza. La Terra di Tuscia, che tanto bene aveva fatto soprattutto nella prima parte di stagione, si è ritrovata quando serviva ed era necessario. Palermo, che si è presentata con soli 8 uomini a referto, si arrende. Lotta ma deve inchinarsi alla ferocia con cui Viterbo vuole e ottiene la vittoria. Per i siciliani ci saranno quasi sicuramente i playoff come appendice di stagione.
Coach Fanciullo si affida al collaudato quintetto composto da Peroni, Mathlouti, Giancarli, Vignali e Marcante. Il condottiero dei siciliani Tucci risponde con Requena, Azzaro, Cozzoli, Meerletto e Ondo Mengue. L’approccio è quello giusto: dal punto di vista mentale la Terra di Tuscia non vuole lasciare nulla di intentato. Palermo prova a mettere la freccia (6-14, con Cozzoli protagonista) ma Viterbo ribatte colpo su colpo trovando il vantaggio (21-20, Peroni) a pochi secondi dalla sirena. Tuttavia Cozzoli si inventa una parabola perfetta che consente a Palermo di chiudere in vantaggio (21-23). Nel secondo quarto la partita è equilibrata: i gialloblu mettono la testa avanti con Peroni e Cianci ma Di Emidio e Urbani ricuciono lo strappo e portano il match sul 39-45 al riposo lungo. La seconda parte di gara è tutta di marca viterbese. Gli uomini di Fanciullo sono imprendibili: difendono bene, attaccano meglio e costruiscono un parziale di 20-2 firmato dai canestri a ripetizione di Giancarli, Peroni, Marcante (migliore in campo), Mathlouti. Viterbo sembra un’onda che si abbatte su Palermo e i siciliani non sanno come arrestarla. L’ultima frazione è la più combattuta anche sul piano dei nervi. Le Aquile si rifanno sotto e trovano anche la parità (68-68, Requena) ma Viterbo rialza la testa e si prende tutto con Vignali e con i liberi di Peroni.
Alla fine è festa per tutti: Fabio Marcante viene portato in trionfo dai compagni, a coach Fanciullo tocca la doccia. Mai acqua fu più fresca. E da domani sarà già tempo di pensare al futuro, a quella che sarà la prossima stagione. Perché c’è la voglia ancora di misurarsi in un campionato nazionale. E la bandiera della Stella Azzurra non può essere ammainata. Nell'intervallo, divisa personalizzata con il numero 35 di Fabio Marcante e pallone autografato dallo stesso giocatore per Giorgio, 2A della scuola media dell'Ellera che ha completato l'album con le figurine degli atleti della Stella Azzurra