


BOLSENA – Cindy Chopard, una ragazza francese, è in viaggio da più di un anno per percorrere la via Francigena con l’asinella Nanette e la cagnolina Mina. Rallentata, ma non bloccata, dalla pandemia e dalla chiusura delle regioni, la pellegrina continua imperterrita verso Roma e in questi giorni ha attraversato l’alta Tuscia.

La Via Francigena ha affascinato numerosi pellegrini, una meravigliosa rete di volontari è pronta ad accoglierli a braccia aperte e con un pasto pronto. Molti sono i viandanti che si incamminano accompagnati dagli animali, principalmente cani, e non è raro trovare anche qualche asinello che cammina felice insieme al proprio amico umano condividendo insieme il peso dei bagagli e la grande avventura.
La camminata di Cindy Chopard, giovane ragazza francese di circa 35 anni, è iniziata lasciando il proprio lavoro in Svizzera. In Francia ha una casa dove convive felicemente con i propri animali e, dopo averli lasciati in mani sicure, ha preso il suo zaino, la sua amica a quattro zampe Nanette e il viaggio è incominciato.

Inizialmente erano solo in due a intraprendere questa avventura, ma durante il percorso si sono imbattute in un piccolo cucciolo e hanno deciso di ingrandire la squadra. Cindy aveva scelto di chiamare la cagnolina Nina, ma il Veterinario aveva sbagliato a scriverle il nome in Mina. Dopo la battuta “chiamala così, in Italia Mina è conosciuta” Cindy decide di chiamarla come la celebre cantante e continua il suo cammino dopo questa tenera deviazione.
Il percorso, però, incontra altri ostacoli e sfortunatamente meno sereni come l’adozione di un cucciolo. Cindy, Nanette e Mina sono state bloccate dalla chiusura delle regioni e per un lungo fuori programma si sono fermate a Firenze.
L’emergenza sanitaria ha rallentato il loro viaggio senza ledere la loro tenacia e questa settimana hanno attraversato la zona del Viterbese portando il loro sorriso e la loro storia come esempio concreto nel portare a termine i propri obbiettivi nonostante le difficoltà e gli imprevisti.

Durante il loro passaggio nella Tuscia, le tre avventuriere sono state accolte dall’Ufficio turistico e dalla Proloco di Bolsena.
'Ci siamo incontrate sotto la rocca Monaldeschi – affermano Patrizia Crosta e Paola Salvini, delegate per l'accoglienza ufficio turistico -. L'asinella Nanette aveva già attirato l'attenzione di tante persone, in modo particolare dei bambini. Abbiamo poi accompagnato Cindy al convento di Santa Maria del Giglio, struttura di accoglienza dei pellegrini della via Francigena del 1600. Sabrina Aguiari, presidente dell'associazione Punti di Vista, ha messo a disposizione il grande giardino per la sosta in tenda. Cindy è una ragazza solare e ci ha raccontato di questa sua esperienza, nella quale ha sottolineato la generosità e l'accoglienza incontrate in Italia e le difficoltà causate dal meteo e dall'allungarsi dei tempi del viaggio per il covid, che l'ha costretta a fermarsi più volte .La Pro loco le ha fatto portare dei piatti tipici del nostro territorio, preparati dalla rosticceria-pizzeria da Papayo - aggiungono Crosta e Salvini - e prima di lasciarla al suo viaggio le abbiamo raccontato la storia del lago'.
'È stata una bella iniziativa, che sottolinea l'attenzione della Pro loco – spiega la Presidentessa della Pro loco Bolsena Elena Materazzo - dell'ufficio turistico del Comune di Bolsena e dell'associazione Via Francigena in Tuscia all'antica strada dei pellegrini, per l'altissimo valore culturale, storico e turistico che riveste per il nostro territorio'.

Come ad ogni pellegrino che si ferma e si ristora ammirando i colori dei paesaggi offerti dalla zona, anche a Cindy sono stati porti un pasto e un letto dove dormire, ma quest’ultimo è stato rifiutato: ha sempre preferito dormire nella propria tenda vicino alla sua amica Nanette.
Quando il trio è giunto a Viterbo è stato accolto dalla Presidentessa dell'Associazione Via Francigena in Tuscia Prof.ssa Alessandra Croci. “Ho accolto Cindy ed i suoi amici pelosetti a piazza della Rocca – racconta Croci - insieme abbiamo visitato il cuore medievale della nostra città. Cindy ha messo la sua firma sulla pietra del pellegrino dalla ceramista Cinzia Chiulli e poi è stata ospitata all' Agriturismo Fattoria Barbini accolta dalla proprietaria Elisa.”
