

Immagini raccapriccianti di un video caricato su Youtube. Si vedono i bambini uccisi a Hula, nella provincia siriana di Homs. Sollevati di peso tra urla e pianti e mostrati alla telecamera. Distesi uno accanto all'altro su alcune coperte allargate sul pavimento. Sanguinanti, inermi, piccoli corpi senza vita. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra, sono 25. In totale 90 le vittime dell'attacco delle forze governative. Il Consiglio nazionale siriano (Cns) parla invece di 110 morti, tra cui 13 bambini.
LA DENUNCIA - I bambini sono stati uccisi venerdì a Hula, nella provincia siriana di Homs dalle forze fedeli al presidente Assad, secondo il Consiglio nazionale siriano, che invoca una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per «determinare le responsabilità del massacro». «A Hula 110 civili sono stati uccisi dalle forze del regime siriano. Alcune vittime sono morte a causa dei bombardamenti di artiglieria mentre altre, tra le quali intere famiglie, sono state massacrate», afferma Bassma Kosmani, responsabile delle relazioni esterne del Cns.
In precedenza, i comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime e l'Osservatorio siriano per i diritti umani, avevano parlato di almeno 50 morti e circa 300 feriti nell'attacco delle forze governative.
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