ANNO 16 n° 274
La Stella stavolta lotta, ma si arrende
Viterbo si inchina a Napoli (69-88): resta in partita a lungo, ma cede alla distanza
16/10/2016 - 20:49

STELLA AZZURRA BALLETTI PARK HOTEL – CUORE NAPOLI 69-88

(20-21; 38 – 42; 56 – 63)

Stella Azzurra Viterbo: Ingrillì 4, Listwon 4, Ciampaglia, Fowler 17, Meroi, Rovere 4, Cianci, Casanova, Marcante 21, Ianuale 19. Coach: Fanciullo

Napoli: Rappoccio 8, Murolo 3, Barsanti 30, Mastroianni 7, Ronconi, Erra, Perrella, Maggio 15, Visnjic 9, Nikolic 16. Coach: Ponticiello

Arbitri: Morrassutti e Daniela Bellamio

Note: parziali: 20 – 21, 18 - 21; 18 - 21, 13 – 25. Uscito per 5 falli Ciampaglia; fallo tecnico a Barsanti. Tiri da due: Vt 16 su 29, Na 18 su 37; tiri da tre: Vt 10 su 34, Na 12 su 22; tiri liberi: Vt 7 su 14, Na16 su 23. Rimbalzi: Vt 33 (11 o, 22d), Na 36 (8 o, 28 d).

di Nicola Savino

VITERBO – Non ingannino il punteggio finale (69-88) e il margine (19 punti) con cui Napoli porta a casa la vittoria: la Stella Azzurra stavolta lotta e resta in partita fino allo scadere del terzo parziale quando si va all’ultimo mini riposo sotto di 7 lunghezze. Non sarebbe certamente impresa semplice recuperare il gap e rimettersi in corsa anche per il successo, ma almeno ci si può provare. E invece al rientro sul parquet gli ospiti, guidati da uno scatenato Barsanti (30 punti nel carniere e una valutazione globale di 25, insieme al compagno Maggio) piazzano un micidiale mini break di 7-0 che spegne definitivamente i sogni di risalita dei biancostellati che meriterebbero, per come globalmente si sono espressi, una punizione assai meno severa.

Di sicuro, la vittoria dei partenopei è meritata ed è frutto di una complessiva superiorità che si esplicita nell’arco dei 40’ attraverso cambi all’altezza e rotazioni che garantiscono comunque la presenza in campo di un quintetto all’altezza della situazione. Si è già detto di un fantastico Barsanti che chiude la sua strepitosa prestazione con il 43% da due (3/7), il 60% da tre (6/10) e il 67% dalla lunetta (6/9). Contro numeri siffatti, c’è poco da fare anche quando dall’altra parte c’è un tale Marcante che inventa un’altra prova maiuscola chiudendo con 21 punti con percentuali di assoluto rilievo (56% da due, 75% da tre, 67% nei liberi), condite anche da 7 rimbalzi e 4 assist. La valutazione complessiva è 28, la migliore della serata, ma non può bastare.

Il primo tempo si dipana sul filo di un equilibrio complessivo: bene Ianuale soprattutto nel primo quarto (10 punti), Fowler protagonista con 3 bombe consecutive che rimettono le cose a posto nel secondo parziale quando Napoli si è pericolosamente allontanata, e il solito Marcante (10 punti). Il tabellone segna 38-42 quando suona la sirena dell’intervallo lungo. Ci sono insomma i margini per tenere il match aperto fino agli ultimi scampoli di gara, quelli di solito decisivi. Gli ospiti provano a scappare, ma la Stella replica colpo su colpo. La svolta a metà della terza frazione: Ianuale si guadagna tre liberi, Barsanti protesta a lungo e in maniera smodata e si becca il tecnico. Insomma, è una circostanza da 6 punti potenziali che avrebbero consentito di ribaltare o, almeno, limare parecchio il punteggio che in quel momento segna 42-47 per gli ospiti. E invece, Ianuale li sbaglia tutti e tre 3; Fowler segna quello del tecnico e l’azione seguente si chiude senza canestro. In tutto un misero punticino. E’ la svolta della gara: Napoli riprende coraggio, Barsanti dimentica il nervosismo e pensa solo a giocare (e segnare) e la partita finisce praticamente lì, anxche se - come detto - il quarto si chiude con un -7 che non appare insormontabile.

Un altro stop, prevedibile peraltro, ma la sensazione che la Stella sta imboccando la strada per esprimersi al meglio. Prossimo turno a Catanzaro: non sarà una passeggiata.






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