ANNO 16 n° 274
La Stella, la Fortitudo
e il sogno play off
Viterbo torna a pensare in grande: Ilco e Piergentili a caccia degli spareggi
26/02/2014 - 02:00

di Domenico Savino

VITERBO – Il sogno play off ha i contorni della palla a spicchi. Ilco Stella Azzurra e Fortitudo Piergentili si lanciano nella seconda parte del girone di ritorno della DNC girone E. Hanno entrambe le stesse possibilità di arrivare all’appendice degli spareggi. E di giocarsi l’accesso alla DNB. Mancano sei giornate alla fine, già è possibile tracciare un primo bilancio della stagione con un occhio a quello che potrà essere da metà aprile in poi. Dopo i fasti degli anni ’80 e ’90 il basket viterbese prova a ripercorrere le orme di chi ha portato la Tuscia nell’olimpo della pallacanestro. Se a livello femminile la Defensor si dimena per la salvezza in A2, tra gli uomini la concorrenza è più agguerrita.

Quest’anno ai nastri di partenza non c’era solo la Ilco Stella Azzurra eliminata lo scorso anno in semifinale a cinque secondi dalla fine di gara 2. C’era anche la Fortitudo Piergentili che ha giovato del ripescaggio dalla serie C regionale. Anche per i biancoverdi furono amari spareggi, ma la tristezza dell’eliminazione fu mitigata dalla possibilità di accedere alla DNC dalla porta secondaria. Cammini differenti: la Stella è partita con l’obiettivo di confermare quanto di buono fatto e cancellare la cocente delusione di quella notte di maggio al Palamalè; la Fortitudo ha iniziato con il freno a mano tirato. Prima che fosse troppo tardi la società del presidente Tola ha cambiato guida tecnica e con l’arrivo di Angelo Bondi i biancoverdi hanno scalato posizioni in classifica ed ora sono settimi.

I risultati e la voglia di tornare ad essere protagonisti sul parquet creano curiosità e suscitano simpatia: ogni domenica il Palamalè è popolato di tifosi di tutte le età che seguono con attenzione competenze le gesta degli uomini di Pasqualini (coach stellino) e Bondi: la media è di 500 spettatori e la cifra è destinata a salire nelle prossime settimane.

Perché i play off sembrano alla portata a giudicare dal calendario e dai risultati conseguiti: la forza di entrambe le squadre è il gruppo che consente di tenere duro nei momenti difficili e ai singoli di esaltarsi. La Stella Azzurra ha provato a tenere il passo del duo di testa (Cassino – Luiss). E’ terza in classifica con 32 punti: denota qualche problema in difesa, ma in attacco ha dei cecchini infallibili, Ottocento e Rossetti su tutti, sotto canestro lotta come un leone Gori, c’è la regia di Chiatti, l’esperienza di Giganti, i numeri di Basili. Poi ci sono i giovani come Rogani, Brunelli e Meroi che crescono e si ritagliano il giusto spazio. E la terza piazza non è da disdegnare: consente di giocare in casa l’eventuale bella dei play off (nei quarti e in semifinale) e di conseguenza di far leva sul fattore campo.

La Fortitudo si è ripresa alla grande dopo la falsa partenza: 16 punti in 14 gare, settima posizione complessiva e una capacità di difendere che consente di conservare meglio quello che produce. Bondi può contare su Toselli sotto canestro e Innocenti in cabina di regia. Intorno a loro crescono i piccoli: Michele Peroni è stato convocato dalla Nazionale under 20, Giacomo Billi si ritaglia porzioni importanti di gara. E ai box ci sono Giacomo Peroni e Michele Baliva che al loro ritorno amplieranno le scelte del coach.

Anche il calendario offre una mano: c’è il derby alla penultima. Prima la Stella incontrerà Vis Nova, Olimpia, Sora e Luiss, quindi chiude a Valmontone. Sulla carta ancor più semplice è quello della Fortitudo: a precedere il derby Accademia Sestu, Sassari, Vis Nova e Sora, chiusura a Valmontone. Le due formazioni sono in crescita: la Ilco viene da tre successi di fila, la Fortitudo ha sbattuto contro Cassino, ma resta la bontà del lavoro svolto. I play off sono alla portata, per il resto si può continuare a sognare. Un altro capitolo della storia della palla a spicchi viterbese sta per essere scritto.






Facebook Twitter Rss