ANNO 16 n° 272
La statua di Veiovis torna a Rocca Albornoz
Presentata oggi l'esposizione dell'opera di bronzo
27/04/2017 - 19:56

VITERBO - La statua di Veiovis torna a Rocca Albornoz. E' stata presentata oggi pomeriggio, nella sede del Museo Archeologico Nazionale a piazza della Rocca, il nuovo allestimento dell'opera in bronzo.

Alla cerimonia è stata presente l’on. Ilaria Borletti Buitoni, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l'arch. Biancaneve Codacci Pisanelli, direttrice del museo e il direttore del Polo Museale del Lazio, la dott.ssa Edith Gabrielli.

La statua, il cui nome latino era Veiovis che come riporta Aulo Gellio ''sagittas tenet quae sunt partae ad nocendum'', fu rinvenuta il 20 ottobre 1955 a Monterazzano, sette chilometri a nord-est di Viterbo, durante gli scavi realizzati dall’Ente Maremma in occasione delle opere di bonifica agraria. Custodita da subito presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e successivamente nel Museo Civico di Viterbo è stata poi esposta nel Museo della Rocca Albornoz fino al 2013. Ha costituito uno dei reperti di maggiore interesse in occasione di una mostra realizzata a Parigi nel 2013 ed è spesso richiesta per essere inserita in esposizioni organizzate da studiosi internazionali.

Concepita in base ai prototipi statuari ellenistici, filtrati attraverso officine etrusche, è stata attribuita da Renato Bartoccini al I secolo D.C. e rappresenta una giovane divinità maschile dalla muscolatura vigorosa. Il giovane calza sandali di cuoio, distinti con incisioni, fissati alla caviglia con lunghi legacci avvolti a più riprese intorno ai piedi. Il braccio sinistro è proteso verso l’alto con la mano nell’atto di stringere un elemento cilindrico scomparso, probabilmente un’asta o uno scettro; dall’omero sinistro scende un himation lanoso mentre il braccio destro stringe il fulmine tipico di Giove, rappresentato con due gemme dalle foglie ricurve che si sovrappongono alle punte di un dardo.

Facebook Twitter Rss