ANNO 16 n° 272
''La Spagna? Sarà diversa rispetto agli Europei''
Leonardo Bonucci dal ritiro di Coverciano commenta la partità di giovedì e non solo
04/10/2016 - 17:25

VITERBO – Si lascia andare Leonardo Bonucci, dal ritiro della Nazionale azzurra a Coverciano, in una lunga intervista a Repubblica dove parla di calcio e non solo.

Innanzitutto la sfida, remake di quella di Euro2016, con la Spagna di giovedì a Torino per qualificazioni ai Mondiali di Russia del 2018.

Una partita che avrà come teatro proprio quello Juventus Stadium, una seconda casa per il calciatore viterbese.

'Per me entrare allo Juventus Stadium – racconta Leonardo - è sempre un'emozione particolare, sia con la maglia della Juventus che della Nazionale, è uno stadio che sento mio e che mi trasmette un'energia diversa rispetto a tutti gli altri. Sarà un'avversaria diversa rispetto agli Europei, hanno un nuovo commissario tecnico e anche la condizione psico-fisica sarà diversa. Loro vorranno riscattare la sconfitta incassata agli Europei e noi dovremo mettere in campo qualcosa in più rispetto a quanto fatto in Israele. Non è una partita decisiva ma sicuramente importante per testare le nostre qualità e far sì di non complicare il nostro cammino verso i Mondiali. Così come lo erano agli Europei loro sono i favoriti, mettono in campo in ogni reparto i migliori al mondo. Noi per sovvertire i pronostici dovremo fare una gara come quella dell'Europeo, fatta di corsa, volontà e cinismo sotto porta’’.

E sul possibile ritorno in Nazionale di Mario Balotelli, reduce dalle ottime prestazione con la maglia dei francesi del Nizza, il difensore di Pianoscarano tende una mano all’ex attaccante di Milan e Inter.

''Le porte sono aperte a tutti e Mario ha dimostrato con le sue dichiarazioni – spiega Leo - di cominciare a pensare come un adulto, quello che ha detto dal mio punto di vista è sintomo di grande maturazione. Dire che non meritava la convocazione e che vuole tornare quando sarà al top dimostra che in fondo l'umiltà fa parte di Balotelli, la deve mettere in campo per la sua squadra di club e per la Nazionale, così facendo sarà un valore aggiunto per tutti.

Il Balotelli delle ‘balotellate’ non serve, siamo cresciuti insieme, ha qualità infinite ma gli è mancata la consapevolezza che alcuni valori, come l'umiltà e la voglia di mettersi a disposizione, possono portarlo in alto e farlo tornare a essere una pedina importante di questo gruppo. Sin da piccoli ho sempre portato Balotelli sotto braccio, ero il primo a consolarlo o a tappargli la bocca, gli ho sempre voluto bene, se capisce come ci si comporta per diventare importanti all'interno di un gruppo non vedo perchè non debba venire in Nazionale. Dipende da lui''.

Spazio anche per il campionato e sulle dichiarazione dell’allenatore del Napoli Sarri che ha definito la Juventus ‘’di un’altra categoria’’, Bonucci risponde:

''Probabilmente mi avrebbe dato fastidio sentire queste parole da un allenatore, ma può anche essere una mossa per togliere pressioni dalle spalle dei calciatori, sentire una cosa del genere me le farebbe girare, ma quella di Sarri potrebbe essere anche la mossa giusta per ottenere ancora di più dai suoi giocatori''.

Ma c’è anche la vita personale e Leonardo si commuove quando parla del momento difficile vissuto per un problema di salute che ha colpito uno dei suoi bambini. ''Quello che ho vissuto negli ultimi due mesi mi ha dato una grande forza, ringrazio mio figlio e mia moglie, sono stati momenti molto duri. Sono situazioni che ti fanno crescere e che ti fanno vedere la reale importanza delle cose. Quello che ti accade nella vita è molto più importante di un passaggio sbagliato''.






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