ANNO 16 n° 275
''La sottostazione elettrica non s'ha da fare''
Interviene il Prc di Vignanello
21/05/2012 - 11:23

Riceviamo e pubblichiamo

In tempi di crisi, spendere 500mila euro dei soldi pubblici, non deve sembrare uno sperpero per l’Amministrazione Grattarola a Vignanello.

Perché tanto costerà l’edificio da adibire a “Sottostazione Elettrica” (autorizzato con Determina num.26, del 2009) in costruzione con tempi estremamente preoccupanti. Poco importa per l’Amministrazione la mancata approvazione da parte della Sovrintendenza per i Beni Paesaggistici … poco importa se la Regione, nel 2008 chiedeva un Ammodernamento della Stazione in virtù dell’apertura di un Aeroporto Civile a Viterbo, nonostante quest’opera versi oramai nell’oblio del dimenticatoio proprio da parte della Regione.

Una comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali chiede il motivo della demolizione del vecchio edificio pertinente alla Stazione di Vignanello, abbattuto senza aver acquisito il parere della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientale . Non solo. Al suo posto la Ditta più celere d’Italia sta scavando e costruendo alla velocità della luce … Il Ministero chiede spiegazioni, e il Comune accelera i lavori di costruzione. Perché?

D’altronde, se la Sottostazione risultasse innocua, comunicano sia la Met.Ro che il sindaco Grattarola, si potrà sempre adibire la mega struttura a deposito. Un deposito da 500mila euro che resterà vuoto come vuoto era quello che è stata demolito.

Oltre 1200 firme raccolte in tempi brevissimi dimostrano la preoccupazione per questa Sottostazione Elettrica.

Perché tanta ostinazione? Perché continuare a dire di incentivare lo sviluppo e la velocità della Ferrovia, se la stessa per la sua natura, non può far procedere i mezzi più velocemente di oggi?

Perché nonostante le preoccupazioni sull’argomento, ad eccezione delle tre comunicazioni sibilline, non è stata ancora presentata una relazione degna di questo nome sulla parte elettrica della struttura ?

A fronte di una così numerosa adesione di cittadini ci si aspetterebbe l’onestà intellettuale di riconoscere la negligenza con la quale si è poco riflettuto su un tema così spinoso e soprattutto una maggiore considerazione di quelle che sono le rivendicazioni di una cittadinanza più attiva e consapevole di quanto l’amministrazione ritenga.

Prc Vignanello




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