ANNO 16 n° 273
La sindaca di rosa vestita ai funerali di Berlusconi, i viterbesi sui social: ''Una figuraccia!''
I politici preferiscono non infierire: ''Mal consigliata. Che serva da lezione''
16/06/2023 - 21:37

di Giovanni Masotti

VITERBO - La sindaca di Viterbo, di scintillante rosa confetto vestita, faceva l' effetto di un imprevisto pugno negli occhi mercoledì pomeriggio nel Duomo di Milano rigorosamente addobbato a lutto e dove l' unico colore prescelto e presente era il nero, solo e soltanto il nero.

Molti gli sguardi di stupore e di disapprovazione che le venivano furtivamente indirizzati all' interno di un luogo austero e solenne in cui prevalevano il dolore e le lacrime sincere per la scomparsa del grande Silvio. Ma perché Chiara Frontini, così all' erta e avveduta in tante altre occasioni, è andata a scivolare su questo errore da matita blu proprio in una circostanza così straordinaria e sotto le lenti del mondo?

Sui social locali un coro di proteste, e a tratti raffiche di sonanti insulti per lei, comparsa a sorpresa sulla scena del cordoglio a fianco dell' onnipresente Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza della nostra città nonché sottosegretario ai Beni Culturali.

Il popolo viterbese non esita a condannarla senza appello per questa evidente infrazione al codice di comportamento da seguire in un funerale di Stato come quello in memoria di Berlusconi. La classe politica di opposizione, invece, non maramaldeggia contro di lei e preferisce adottare un critico mai scomposto 'politically correct' nei confronti della sua 'svista'.

Ne è un esempio l' atteggiamento dell' ex-sindaco Giulio Marini, che premette: 'Io non sparo sulla Croce Rossa'. E aggiunge che 'probabilmente è stata consigliata male, il 'dress code' in circostanze del genere è assolutamente noto e previsto!'. Anche Giovanni Arena privilegia il 'low profile'. 'Certo che disapprovo la sua scelta - dice - ma da ex-sindaco mi sembrerebbe di cattivo gusto scendere sul personale'.

A ruota Laura Allegrini, ex-senatrice ed ex-assessore, si guarda bene dall' usare parole forti. 'All' inizio - racconta - pensavo che accompagnasse Sgarbi, quasi fosse capitata lì per caso. Ma ai funerali il protocollo è chiaro: ci si veste di nero. Almeno non avesse indossato la fascia tricolore... Sarebbe stato tutto meno evidente. Speriamo che serva da lezione!'. Una lezione che - ne siamo sicuri - le sta bruciando e che la sindaca di Viterbo terrà bene in mente.






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