

ROMA - Per il loro matrimonio Stefan ed Erika Svanström, una coppia di Stoccolma, avevano deciso di regalarsi un viaggio di nozze con i fiocchi: quattro mesi in giro per il mondo insieme alla figlioletta Elinor per festeggiare un momento indimenticabile della loro vita. E indimenticabile resterà, perché in quattro mesi l'ineffabile coppia ha collezionato una serie di disastri naturali da paura. E meno male che gli svedesi non sono superstiziosi (a parte un certo Nils Liedholm, perché altrimenti la loro vita diventerebbe insopportabile.
Nell'ordine Stefan ed Erika hanno collezionato le seguenti catastrofi: la tempesta di neve del secolo in Germania; l'imprevisto monsone di Bali; gli incendi di Perth; le alluvioni nel Queensland; il terremoto in Nuova Zelanda e lo tsunami in Giappone.
«Durante la nostra vacanza ne abbiamo senza dubbio viste più di quanto ci aspettavamo», ha raccontato Erika, 32 anni, convolata a nozze a novembre con il suo Stefan. Non appena lasciata Stoccolma la coppia si è imbattuta in quella che i media tedeschi hanno bollato come «la tempesta di neve del secolo» e si sono dovuti fermare una notte a Monaco di Baviera. «A quel punto abbiamo pensato: più avanti andrà meglio. Siamo innamorati e ci aspettano le spiagge del sud-est asiatico». A Bali, invece che il solleone, ad attenderli c'era un inatteso monsone che non ha mai smesso d'inondare di pioggia torrenziale l'isola.
Stefan, Erika ed Elinor si sono diretti allora verso la nuova tappa: Perth, Australia. Peccato che la capitale dell'Australia occidentale sia stata devastata da una serie di incendi violentissimi. I media svedesi hanno pubblicato le foto scattate da Erika nella quali gli Svanström sembrano prigionieri del fumo. Meglio trasferirsi nel Queensland, ma Cairns è stata infatti colpita dal ciclone Yasi, uno dei più violenti mai registrati. «Abbiamo salvato la pelle per un pelo - dice Erika - Il vento era tanto forte da sradicare grandi alberi; i detriti volavano ovunque». La coppia ha passato 24 ore in un rifugio insieme ad altre 2500 persone prima di poter lasciare la cittadina.
A Brisbane l'album delle vacanze ritrae Stefan accampato all'aeroporto con la piccola Elinor sulle ginocchia mentre aspettano di poter essere imbarcati per sfuggire alle inondazioni.
Gli Svanström volano allora in Nuova Zelanda, a Christchurch. Quando arrivano la città è appena stata squassata dal terremoto. «Sembrava di essere in zona di guerra». Chiuso con la Nuova Zelanda gli sposini svedesi si sono trasferiti in Giappone. In tempo per vivere in pieno l'emergenza tsunami e crisi nucleare. Il 29 marzo, dopo un paio di settimane di pace trovate in Cina, il viaggio si è finalmente concluso. «Non posso fare altro che riderci su», ha chiosato Erika.
Fonte: Il Messaggero.it