


VITERBO - Dal 24 al 28 novembre il Centro di Valle Faul a Viterbo ospiterà la Settimana dell’Educazione Finanziaria, un’iniziativa rivolta agli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori della provincia. L’obiettivo? Fornire ai giovani strumenti per comprendere e gestire le proprie scelte economiche e finanziarie.

Promossa da Fondazione Carivit, in collaborazione con Unindustria Viterbo, Università degli Studi della Tuscia, Guardia di Finanza e Camera di Commercio Rieti-Viterbo, l’iniziativa nasce – come ha spiegato Luigi Pasqualetti – “da un incontro tra Fondazione Carivit e Unindustria, con l’idea di avvicinare i ragazzi ai temi dell’economia quotidiana, partendo dal progetto Conoscere la Borsa e celebrando la Giornata mondiale del risparmio”.

Per Andrea Belli, presidente di Unindustria Viterbo, la settimana rappresenta “un’occasione importante per la città e per la comunità scolastica: condividere un percorso di educazione finanziaria significa investire sul futuro dei giovani e sulla consapevolezza sociale”.
Anche il mondo accademico sostiene l’iniziativa. Il professor Carlo Mari dell’Università della Tuscia ha aggiunto che “saper leggere la realtà economica è fondamentale per orientare le proprie decisioni, spesso con effetti che si proiettano nel lungo periodo”.
Presente anche la Guardia di Finanza, rappresentata dal comandante provinciale Carlo Pasquali “Siamo qui non solo come forza di controllo, ma per aiutare i ragazzi a riconoscere i rischi e difendersi dalle truffe. La vera prevenzione nasce dalla conoscenza”.
“L’educazione finanziaria – ha aggiunto il dottor Stefano Tedeschi – non è solo materia scolastica, ma competenza civica, un modo per costruire cittadini più responsabili.”

A chiudere l’incontro, il segretario generale della Camera di Commercio, Francesco Monzillo, ha ricordato l’importanza della formazione come strumento di crescita personale e professionale, mentre la professoressa Angela Proietti, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio, ha annunciato che questa sarà “solo la prima di molte iniziative dedicate all’educazione economica dei giovani”.