

Mercoledì 28 settembre alle 21,00 alle Scuderie di Palazzo Farnese, “Quartieri dell’Arte” propone “Risalendo la strada, ho incontrato fantasmi” di Philippe Minyana, da oltre trent’anni uno dei protagonisti della scena teatrale in Francia, autore di decine di pieces teatrali, testi radiofonici e libretti d’opera (alcuni dei quali musicati da compositori come Aperghis, Fabre e Mion).
Il testo è la seconda parte di un dittico che il drammaturgo francese ha voluto dedicare al tempo che passa (il progetto è iniziato lo scorso anno a QdA con uno spettacolo interpretato da Clara Galante) ed è il resoconto di una visita, a metà tra il monologo interiore e la partitura corale, ai luoghi del passato. La voce maschile che risale la strada appartenuta un tempo alla sua esistenza, vi ritrova tredici case o luoghi “epifanici” carichi di fortissime istanze mitiche (la Casa del Matto, la Casa della Solitudine, la Casa della disgrazia, la Casa dei Seccatori), altrettante stazioni di una via crucis laica, che lo porta a ripercorrere le tappe salienti, e dolorose, della sua vita. Ogni tappa è l’occasione per evocare una folla di personaggi, che con le loro voci concorrono a ricreare il brusio del passato. Il nostos si concluderà con l’arrivo alla casa della Madre morta, acmé del suo viaggio interiore e catarsi della rappresentazione scenica. Protagonista del pezzo Graziano Piazza, apprezzato interprete teatrale e cinematografico diretto da Alessio Pizzech, regista di teatro e d’opera, uno dei più impegnati in Italia sul fronte della scrittura contemporanea.
Philippe Minyana è da oltre trent’anni uno dei protagonisti della scena teatrale in Francia. Drammaturgo, autore di decine di pièces teatrali, testi radiofonici e libretti d’opera (alcuni dei quali musicati da G. Aperghis, M. Fabre e Ph. Mion). E’ stato anche regista e attore. Vive e lavora a Parigi. Dal 1979 ha scritto una trentina di testi, tutti sono stati pubblicati (la maggior parte dalle edizioni Théâtrales), molti sono stati tradotti e rappresentati all'estero.
Alessio Pizzech Debutta come scenografo e regista collaboratore presso il Teatro Donizetti di Bergamo per le due opere: ‘Il Piccolo Cantore’ di L. Gregoretti e ‘Una Furtiva Lagrima’ di U. Gregoretti. Ha al suo attivo un’intensa attività di traduzione dal francese tra cui il ‘Theatre de poche’ di Jean Cocteau, una nuova versione italiana di ‘Historie du soldat di Ramuz ‘e di ‘Savannah Bay’ di M. Duras, nonché il testo teatrale ‘Notti d’inchiostro’ di F. Jelannette. È stato docente di Arte Scenica al Conservatorio Giordano di Foggia. Ha al suo attivo un contributo per la pubblicazione ‘I Teatri della scuola’ edito dalla Provincia di Pisa. Di particolare rilevanza l’attività didattica rivolta proprio alle scuole attuata dal ’93 in Italia e all’estero. Incontra e collabora dal ’97 con Marion d’Amburgo e Federico Tiezzi. Ha diretto importanti attori e attrici: Elena Croce, Marion D’Amburgo, Antonio Piovanelli, Mita Medici, Martine Brochard, Adria Mortari, Gianluigi Fogacci, Anna Montinari, Bob Marchese, Maria Rosaria Omaggio, Beppe Ghiglioni. É stato assistente e regista collaboratore per alcuni registi italiani e stranieri: Pier’Alli, Micha Van Hoecke, Ugo Gregoretti, Michele Mirabella e Giorgio Pressburgher.