ANNO 16 n° 272
La Regione stanzia 8 milioni contro gli incendi, ma si fa prevenzione?
Viterbo rientra tra le zone a rischio molto alto: 'I cittadini segnalino incendi e campi non puliti'
Fabio
29/06/2024 - 06:09
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Durerà un mese in più del solito il piano della Regione Lazio per combattere gli incendi boschivi che ogni anno si mangiano ettari su ettari di campagne, terreni fertili e boschi. Terminerà infatti il 15 ottobre, invece di metà settembre, segno che il perdurare delle temperature calde e della scarsità di piogge aumenta anche il rischio di incendi. I fondi stanziati quest'anno ammontano a 7 milioni 950 mila euro, dei 20 accantonati per il triennio 2023-25. La macchina 'dell'emergenza' è già al lavoro, con uomini e mezzi impegnati a contrastare le fiamme. ma nel resto dell'anno qual è il lavoro che dovrebbe essere compiuto per limitare il pericolo di incendi?

I piani comunali e le ordinanze, sia nei paesini più piccoli della Tuscia che nelle cittadine più grandi, a quanto pare ci sono, però spesso capita di passare accanto a terreni lasciati incolti, con erba alta o, addirittura, spazzatura. Le sanzioni in caso di terreni non puliti sono esigue, da 50 a 200 euro. Nelle zone della Tuscia, iinoltre, i boschi spesso non hanno l'attenzione che meritano, con un sottobosco lasciato spesso incolto e selvaggio, con grossi rischi di innesco di incendi e di propagazione delle fiamme.

'I cittadini dovrebbero segnalare i terreni non puliti o le situazioni che possono creare pericolo' spiega un volontario della Protezione Civile 'e soprattutto l'avvistamento di un incendio. Spesso piove a macchia di leopardo, qui piove e in un altro paese no, quindi diventa difficile avvistare incendi con il tempo così strano. Ci spetta un periodo molto impegnativo, come ogni anno'.

Nella classificazione dei comuni a rischio incendi sono tanti quelli del viterbese a 'rischio molto alto': da Blera e Barbarano Romano fino a Vetralla e Viterbo, con tutta la zona del litorale. Ad 'alto' rischio trociamo i comuni nella zona della valle del Tevere, come Bagnoregio o Bomarzo, oppure Capranica, o la fascia dei comuni di carbognano o Caprarola. Nessun comune della Tuscia è classificato con rischio 'medio' o 'basso'.

I quasii 8 milioni stanziati dalla Regione Lazio per questa estate sono così ripartiti: oltre 3.800.000 per il servizio aereo antincendi boschivi, 2.850.000 per la convenzione con i Vigili del Fuoco, 300.000 per la convenzione con i Carabinieri per la tutela forestale e circa 1.000.000 per il noleggio a lungo termine di veicoli operativi. Nell'intero territorio regionale il dispositivo regionale sarà composto da 500 Organizzazioni di Volontariato operative, 4.200 volontari operativi con specializzazione, 300 pick up con modulo antincendio, 67 autobotti, 120 mezzi polifunzionali con modulo antincendio, 105 droni con 100 piloti, 7 elicotteri.






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