ANNO 16 n° 273
La Ragioneria dello Stato chiede conto al Comune di Viterbo
Lettera a via Ascenzi: finanziamenti non spesi di cui si era stata disposta la restituzione non risultano ancora versati. Di altri interventi si vuole conoscere ''lo stato dell'arte''
18/05/2021 - 07:01

VITERBO - Nei giorni scorsi il Ministero delle Finanze, dipartimento della Ragioneria dello Stato, ha scritto al Comune di Viterbo per avere informazioni su contributi per opere pubbliche che l’Amministrazione non ha speso entro i tempi previsti e di cui lo stesso Comune di Viterbo aveva disposto la restituzione. Soldi, circa 950mila euro, che però al giorno di invio della missiva da parte del Mef non erano ancora tornati alle casse dello Stato: ''Da verifiche effettuate sul sistema delle entrate non risultano a oggi versamenti provenienti dal Comune di Viterbo che risalgono al 2020 né al 2021''.

Il Mef ha chiesto chiarimenti anche su altri contributi statali consessi al Comune: ''700mila euro per l’intervento denominato Ristrutturazione mura civiche'', e ''198mila euro per l’intervento denominato Centro ricreativo montano per gruppi giovanili della curia vescovile di Viterbo''. Per quest’ultimo, scrive la Ragioneria, ''il Comune si è avvalso della proroga al 28 febbraio 2020 e successivamente delle disposizioni (…) che prevedono il diverso utilizzo (…). Tuttavia nella nota redatta dal settore Lavori pubblici dello stesso Comune, non viene fornita alcune indicazione in merito agli adempimenti posti in essere al riguardo, così come nulla viene detto sullo stato dell’arte per il contributo relativo al Centro ricreativo''.

In totale, quindi si parla di finanziamenti per circa 2 milioni di euro. Sul caso attacca la consigliera del Pd Luisa Ciambella: ''La Giunta Arena dimostra ancora una volta tutta la propria inadeguatezza. Oltre ai danni che questa amministrazione sta facendo non riuscendo a spendere i soldi che erano stati assegnati al Comune, si aggiunge ora la perdita di credibilità rispetto a istituzioni come la Ragioneria dello Stato a cui si dice una cosa, salvo poi, a quanto si evincerebbe, non dare seguito a quell’impegno. E’ sicuro che i viterbesi non potranno mai più avere una amministrazione peggiore di quella attuale. Invece di cercare di invertire questa tendenza distruttiva per i cittadini, in maggioranza continuano a litigare e a parlare di rimpasti e giochi di palazzo''.

Nella lettera inviata a via Ascenzi dal Ministero del'Economia e delle Finanze (dipartimento della ragioneria generale dello Stato) si chiedono ''informazioni'' su finanziamenti concessi a Palazzo dei Priori sul fronte delle opere pubbliche. Si parla dei 914mila euro già finiti nei mesi scorsi al centro della polemica politica perché vincolati a opere che però il Comune non è riuscito ad realizzare entro i tempi previsti. Una cifra alla quale bisogna aggiungere 42mila euro, economie derivate dalla realizzazione del centro civico sportivo di Santa Barbara, soldi che non hanno trovato altra applicazione e che avrebbero dovuto seguire lo stesso destino dell’altro finanziamento.

''Nel prendere atto che il Comune di Viterbo, per i predetti interventi, ha dichiarato di avere adottato le determine n.1030 del 28/02/2020 e n.2866 del 30/06/2020 di rendicontazione della spesa, con le quali avrebbe disposto il versamento in entrata al bilancio dello stato delle economie realizzare, si segnala, tuttavia, che da verifiche effettuate sul sistema delle non entrate non risultano, ad oggi, versamenti provenienti dal Comune di Viterbo che risalgono al 2020, né al 2021, per gli importi sopra indicati”, si legge nella lettera del Mef.

''Si tratta di contributi – ricorda la consigliera Ciambella – che erano stati assegnati al Comune di Viterbo con la finanziaria 2005 per opere legate al progetto dell’aeroporto e che erano finiti in perenzione: 3 milioni e 200mila euro. Ma che l’amministrazione Michelini era riuscita a recuperare''.

A questo capitolo si aggiunge come detto, quello relativo al finanziamento per il recupero delle mura civiche e quello per il Centro ricreativo montano: ''Si resta per tanto in attesa – conclude la lettera della Ragioneria di Stato - di conoscere elementi informativi sia in merito agli adempimenti posti in essere per i due contributi sopra indicati che con riferimento ai versamenti da effettuare all’entrata del bilancio dello stato''.






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