ANNO 16 n° 274
''La Quercia Rossa non è responsabile né gestore del canile sanitario''
Rosa Rita Ricci replica a Federica Giuliani (associazione “Il rifugio di zia Giuliana”)
09/09/2020 - 06:37

Riceviamo e pubblichiamo 

Confutazioni all’articolo del 02.09.2020 ore 04:08 di Federica Giuliani quale presidente dell’associazione ''Il rifugio di zia Giuliana'': ''Cosa succede al canile di Grotte Santo Stefano?''.

PREMESSA

l’articolo accusa La Quercia Rossa di gravi reati e chiede, a sostegno delle accuse, l’intervento degli organi istituzionali.

La Quercia Rossa non è il responsabile/gestore del Canile Sanitario seppure lo stesso insiste nelle strutture di sua proprietà

ASSUNTO

Prima di asserire alcunché o, ancor peggio, muovere pubblicamente gravi accuse è imprescindibile il possesso delle necessarie competenze scientifiche e la conoscenza di LEGGI E DISPOSIZIONI NAZIONALI nonché REGIONALI nonché PROVINCIALI altrimenti si può rischiare un pesante effetto boomerang.

NARRAZIONE

IL così detto CANILE SANITARIO, che deve ospitare i cani randagi catturati sul territorio provinciale per tutto il tempo necessario (10/15 gg in linea di massima) allo svolgimento del “protocollo sanitario di Legge (trattamenti antiparassitari, sverminazioni, vaccinazioni, sterilizzazioni ecc.) E’ GESTITO E CONTROLLATO dal SERVIZIO VETERINARIO DELLA A.S.L. DI VITERBO e, nel caso, con la presenza giornaliera IN LOCO di almeno uno e spesso fino a tre Medici Veterinari della A.S.L. stessa.

LA QUERCIA ROSSA mette a disposizione del Servizio Veterinario i box di CANILE SANITARIO (separati dal CANILE RIFUGIO) necessari allo svolgimento del protocollo sanitario da parte del Servizio Veterinario A.S.L. VT e le mansioni standard de La Quercia Rossa sono alimentazione, pulizia, disinfezione e sanificazione e quant’altro occasionalmente ed espressamente disposto dal personale veterinario della A.S.L..

LA QUERCIA ROSSA non può e non deve mettere in atto iniziative se non preventivamente vagliate e disposte dai responsabili, incaricati dal Servizio Veterinari A.S.L., del CANILE SANITARIO

Circa i due casi citati dal Vostro articolo, il soggetto femmina che ha partorito in Canile Sanitario e il soggetto maschio che il Canile di Orte avrebbe ricevuto ancora narcotizzato, in assenza di titoli e competenze scientifiche, non siamo in grado ne’ intendiamo arrogarci diritto alcuno di esprimerci in merito.

Solamente il Servizio Veterinario della A.S.L. di Viterbo, organo preposto alla gestione del randagismo e della sanità animale, per sua investitura e competenza, può, a sua discrezione, intervenire nella contestazione.

Confutiamo comunque e respingiamo con forza tutte le Vostre dizioni, da Voi ascritte a questa azienda, quali ''pelle e ossa'', ''condizioni disastrose'', ''con la rogna'', ''denutriti'', ''pieni di vermi'', ecc. in quanto non veritiere e mai ascritteci dagli organi di controllo competenti .

Per inciso e dovere di cronaca informiamo i non informati che gli ospiti delle nostre strutture dispongono di mangiatoie/silos dove il cibo di ottima qualità è a disposizione h24 e pulizie, disinfezioni e sanificazioni sono, sei giorni su sette, sotto gli occhi e la severa attenzione del Servizio Veterinario competente.

Nella Vostra totale non conoscenza di Leggi e competenze di Legge, è stato a La Quercia Rossa che avete rivolto quelle accuse che, legalmente, si riconoscono nel REATO DI MALTRATTAMENTO, reato penale punibile con detenzione e multe.

La nostra azienda è in possesso da anni di CERTIFICAZIONE ISO 9001 (Sistema Qualità Certificata) che viene concessa e poi rinnovata annualmente da BUREAU VERITAS solamente dopo controlli che durano giorni !!! …poi arrivate Voi con accuse che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra.

DI BUONE INTENZIONI E’ LASTRICATO L’INFERNO Le ''buone intensioni'' di un ''animalista'' non possono essere l’alibi per azioni portate avanti nell’ignoranza delle Leggi, dello svolgimento dei servizi e, peggio ancora, in assenza delle imprescindibili competenze scientifiche e muovere lancia in resta e impunemente contro una azienda per quelli che appaiono meri motivi personali.

Per quanto sopra confutato e scritto e per altro ancora questa azienda vede gli estremi di reato di diffamazione a mezzo mass media e social network e sottoporrà al giudizio degli organi competenti la documentazione relativa.

A conclusione della diatriba, Vi facciamo notare che:

là dove chiedete più controlli istituzionali allo scopo di colpire La Quercia Rossa avete in realtà chiesto ;alle istituzioni di controllare loro stesse;

là dove dite che  ''dovrebbe essere dato il permesso ai volontari di entrare nella Canile Sanitario… per aiutare nelle adozioni'', Vi informiamo che in pieno lockdown da COVID il Servizio Veterinario della A.S.L. di Viterbo, su indicazione della Regione, ha disposto l’ingresso del singolo volontario purché associato di Associazione Animalista riconosciuta e in possesso di tali credenziali, previo appuntamento con il Servizio Veterinario per il Canile Sanitario o con questa azienda per il Canile Rifugio purché munito dei presidi previsti dalla Legge in merito, sottoponendosi alla misurazione della temperatura alla disinfezione delle mani ecc. ;

per inciso La Quercia Rossa non ha mai nel tempo interdetto o reso difficoltoso l’ingresso dei volontari delle Associazioni Animaliste accreditate e intrattiene da anni rapporti di col- laborazione in special modo con l’Associazione MIFIDODIFIDO e ENPA VITERBO

là dove dite  ''…per constatare le condizioni dei cani del Canile Sanitario ci dovrebbe essere permesso di più'' riteniamo che, a questo punto dovrebbe essere chiaro che l’operato del Servizio Veterinario A.S.L. non possa essere controllato da un volontario anche se spinto dalle migliori intenzioni;

Là dove dite ''In ultimo, ma non per ultimo, porto a conoscenza dei lettori che la scrivente ha segnalato con regolare pec tutto quanto sopra citato in narrativa alla competente ASL, fino ad ora rimasta senza riscontro'' ….

BE’, ORA, ALLA LUCE DELLA REALTA’, VORRETE AMMETTERE DI ESSERE INCAPPATI DAVVERO IN UN AZZARDATO ''SCIVOLONE''!

Rosa Rita Ricci quale Legale Rappresentante de LA QUERCIA S.A.A.S.






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