ANNO 16 n° 273
La Provincia premia Carosi e Grazini
Riconosciuti un gesto di lealtà sportiva e un plurimedagliato in fossa olimpica
07/03/2013 - 18:12

di Domenico Savino

VITERBO – Uno è un plurimedagliato nella specialità Fossa olimpica (tiro a volo), l’altro  è un giocatore di calcio a cinque. Uno è appena diventato senior e alla sua prima gara da ''grande'' a Cipro è arrivato terzo (battesimo del fuoco superato alla grande), l’altro ha rinunciato a segnare un gol che avrebbe regalato la vittoria alla sua squadra. Uno si chiama Valerio Grazini e già da adolescente era un prodigio con la pistola in mano, l’altro si chiama Stefano Carosi ha vinto meno medaglie, ma si è reso protagonista di un gesto di elevata lealtà sportiva.

Ad entrambi la Provincia di Viterbo ha consegnato l’Etrusco d’oro, il riconoscimento che viene conferito (è la seconda edizione) agli sportivi più meritevoli della Tuscia. E’ toccato proprio a loro ricevere il piatto in cui è inciso un guerriero etrusco simbolo della sportività della. Quest’anno è toccato a loro succedere a Leonardo Bonucci, il difensore della Juventus nativo di Pianoscarano che per primo ha ricevuto il premio.

Nella sala del consiglio di Palazzo Gentili hanno fato gli onori di casa il presidente Marcello Meroi e l’assessore allo sport Andrea Danti. Tutti e due hanno sottolineato l’importanza dei gesti sportivi di Valerio e Stefano, due figli di questa terra: ''Lo sport insegna valori positivi che dovrebbero essere seguiti anche nella vita di tutti i giorni. Questi due ragazzi hanno fatto dello sport una meta di vita e le loro imprese riempiono di gioia tutti coloro che intendono lo sport come un divertimento fatto di regole e di rispetto per gli altri sia compagni che avversari''.

Alla cerimonia erano presenti anche il delegato provinciale della Figc Ermanno Todini e il consigliere regionale della Lnd Lazio Renzo Lucarini in rappresentanza del comitato regionale. Per loro il gesto di Carosi è un gesto che va al di la del calcio: ''Lo sport è fatto di regole e se le regole esistono vanno rispettate. Stefano ha avuto anche la bravura e la freddezza di capire il momento, di concentrarsi su quello che stava facendo e quando ha visto l’avversario a terra non ha esitato un attimo a fermarsi anche se questo significava non segnare un gol che avrebbe fatto vincere la sua squadra''.

Todini e Lucarini hano anche ringraziato l’arbitro di quella partita che ha menzionato il gesto di fair play nel suo referto e a rappresentare la categoria c’era il presidente dellAia viterbese Luigi Gasbarri. Nello Barghini, per la fossa olimpica ha ricordato come ''Valerio sin da bambino sparava benissimo, la sua crescita è stata un percorso naturale:le medaglie che ha vinto sono state una conseguenza della sua ottima preparazione''.

Ora Grazini, dopo il terzo posto a Cipro sta per partire alla volta di Acapulco in Messico per la prima prova di coppa del mondo. Carosi sta tornando a Carbognano per allenarsi e preparare la prossima sfida di domenica, il sentitissimo derby con il Ronciglione. E lo faranno con la stessa naturalezza che ha contraddistinto i loro gesti genuini che rendono grande lo sport viterbese.

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