ANNO 16 n° 275
La Provincia finanzia 'Erinna'
Stanziati 30mila euro contro la violenza delle donne
12/03/2011 - 18:05

Questa mattina il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, ha visitato la sede del centro antiviolenza “Erinna”.

Un ambiente rassicurante, che non dà affatto l’idea di un ufficio, dove le donne vittime di violenza possono trovare chi, con competenza ed esperienza, le può accogliere e aiutare nel difficile e doloroso percorso di recupero di sé. A riceverlo c’erano la presidente Anna Maghi e una volontaria del centro antiviolenza, a cui Meroi ha comunicato ufficialmente l’immediato stanziamento da parte dell’amministrazione provinciale di Viterbo del contributo di 30mila euro che servirà al prosieguo dell’attività di “Erinna”.

“Abbiamo dovuto effettuare una verifica procedurale – spiega il presidente della Provincia -, ma, una volta chiarito il dubbio in merito alle risorse previste per il finanziamento, ci siamo premurati di far avere ad ‘Erinna’ quanto previsto dall’accordo. Il lavoro delle volontarie dell’associazione in supporto alle donne vittime di violenza è sicuramente molto importante e svolto con competenza, esperienza, professionalità e grande umanità, e mi preme chiarire che non è mai stata intenzione della Provincia interrompere la collaborazione con ‘Erinna’.

Mi auguro, quindi, che con oggi si chiuda anche il periodo delle polemiche”. Il fenomeno della violenza sulle donne è sempre più, purtroppo, una realtà che interessa l’intero Paese, senza eccezione per il territorio della Tuscia.

La difficoltà principale delle vittime è quella di far emergere quanto subito, di denunciare e di portare all’esterno il proprio dramma. In questo percorso la vicinanza di persone disposte ad ascoltare e ad aiutare è cruciale. L’associazione “Erinna” nasce nel 1997, e dal 2006 gestisce il centro antiviolenza di Viterbo.

Sono circa 220 le donne che da meno di cinque anni a questa parte (più o meno 50 nuovi casi ogni anno) hanno bussato alle porte della struttura, che, tenuta in piedi da un piccolissimo gruppo di volontarie tutte della Tuscia, offre un aiuto – a titolo completamente gratuito – psicologico e legale durante l’intero percorso di recupero delle vittime.

Non sempre la ripresa di queste persone è stata accompagnata da un parallelo percorso giudiziario, per scelta stessa delle vittime. La violenza, secondo l’esperienza delle volontarie dell’associazione, è soprattutto legata a fattori di tipo culturale, ma i campioni di utenza sono ampi, non riguardano esclusivamente fasce svantaggiate dal punto di vista economico o sociale.

A volte i casi di cui si è occupata “Erinna” hanno fatto registrare, direttamente o indirettamente, purtroppo anche il coinvolgimento di minori.

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