ANNO 16 n° 274
La presidente uscente del tribunale fa “outing”
19/05/2021 - 14:58

VITERBO - La riservatezza che aveva sempre contraddistinto la Dr.ssa Maria Rosaria Covelli nei confronti della stampa cittadina, è caduta in occasione della presentazione del “Bilancio sociale del Tribunale di Viterbo” nella cornice della Sala Regia del Comune.

Come si ricorderà nello scorso anno intervenne tra la presidenza del Tribunale ed il rettorato dell’Università della Tuscia un protocollo di intesa volto a rilevare e far conoscere con metodi scientifici l’attività sociale del Tribunale di Viterbo.

Sembrava una delle tante buone iniziative che si prendono tra enti vicini e che poi non lasciano un segno tangibile, invece, nel caso specifico da questa convenzione è uscita un interessante radiografia dell’attività del Palazzo di giustizia nel biennio 2017/2019.

Il prof. Alessandro Ruggieri docente di tecnologia, ha riferito che lo studio è stato diviso in cinque parti, primo: quadro generale dell’attività del Tribunale nel biennio 17/19, secondo e terzo relazione sulle sezioni civile e penale, quarta il lavoro del Giudice di Pace e quinto l’impatto delle iniziative di riforma sul territorio e relativi futuri obiettivi.

Hanno descritto le rispettive relazioni la prof.ssa Gina Gioia che ha riferito il favorevole smaltimento delle cause civili, poi la prof.ssa Rosa Ruggiero che ha descritto come il carico penale della sezione sia stazionario, cioè ipotizzando un prossimo veloce smaltimento dell’arretrato. E’ stato interessante ascoltare che nel biennio preso in esame c’è stata una diminuzione dei reati predatori e quelli contro la pubblica amministrazione, mentre in salita quelli contro la famiglia e le persone, però precisando che il dato scaturisce non già da un aumento delle condotte penalmente rilevante, ma da maggiori denunce.

Ha quindi parlato la dr.ssa Covelli alla quale è stato rivolto un plauso per il nuovo incarico cui è stata destinata al ministero della Giustizia, ma che purtroppo, toglie al Tribunale di Viterbo un’ottima e capace funzionaria. Ella ha riferito circa il bilancio sociale dell’attività giudiziaria nel circondario del Tribunale di Viterbo e precisamente l’attività “esterna” del Tribunale che si è interfacciato con le realtà della Città, in primis il comune, quindi la ASL, la Regione Lazio e la direzione del Carcere di Mammagialla.

Per effetto di queste convenzioni è stato possibile attraverso il contributo di esterni tirocinanti la riorganizzazione del sito, la massimazione delle sentenze. Tutto questo possibile per l’intervento della Fondazione Carivit.

Finalmente la Dr.ssa Covelli ha parlato ai giornalisti presenti e riferito della sua attività come presidente del massimo ufficio giudiziario della Tuscia.

Ha concluso il dr. Giuseppe Meliadò presidente della Corte di Appello di Roma che si è complimentato con il locale mondo forense, cioè di tutto il personale del Tribunale e della Procura sia esso giudicante, inquirente o amministrativo per aver consentito che il Tribunale di Viterbo di essere ritenuto un ufficio funzionante ed utile alla collettività. Ha elogiato la dr.ssa Covelli perché nella sua funzione di presidente non ha svolto solo attività di routine, ma si è attivata in ogni modo perché gli uffici diventino maggiormente modernizzati, funzionanti, anche nel difficile periodo della pandemia, per la soddisfazione degli utenti.

Erano presenti anche per un intervento il Sindaco Giovanni Arena, il rettore della UNITUS prof. Ubertini, il Procuratore capo dr. Auriemma, il presidente dell’Ordine Avvocati avv. Brenciaglia.






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